23/02/07

Con che coraggio . . .

"Il coraggio non è l'assenza di paura, perchè come dice il detto <<è da pazzi non aver paura>>." - StefsTM

Il nuovo giorno è iniziato da un paio d'ore, ma tanto sono in vacanza e posso permettermi di non andare a letto ad orari "canonici". Il giorno che è finito da un quasi due ore è stato lungo, e qualcosa che valga la pena scrivere a ben guardare la si può trovare.

Andando in biblioteca a prendere il libro "Gomorra" sono incappato in un incontro tra bambini e una donna francese che si occupa per l'appunto di libri illustrati per l'infanzia. Le illustrazioni le crea lei.

E' stato per me un bel momento vedere tutti quei bambini seduti ad ascoltare e ad interagire con lei, mi ha ricordato il periodo in cui ho insegnato inglese (grazie cesira), mi ha ricordato la paura precedente alla mia prima lezione.

Nel pomeriggio ho ricevuto una buona notizia: è ritornata nelle mie mani l'iniziativa di tradurre "Join Me" in italiano e se un giorno si parlerà di meriti e di onori forse il mio nome sarà menzionato.

Tempismo impeccabile, quasi karmico se vogliamo eccedere nei voli pindarici.

La giornata si è conclusa con una serata che è volata in compagnia di una ragazza che ammiro per aver sempre espresso la propria opinione, quando si sa che questo comporta al giorno d'oggi come in passato un sacco di difficoltà.

Ma ci vuole coraggio.

Ci vuole coraggio per esprimere la propria opinione.

Ci vuole coraggio per difendere le proprie idee.

Ci vuole coraggio per metterle in atto.

A volte penso alle azioni che ho compiuto, alle parole che ho detto e mi chiedo con che coraggio sia riuscito a fare e dire certe cose. Ma la risposta a mia disposizione non ammette scuse:

Molte volte non è stato il coraggio, la mia faccia di bronzo o la leggerezza che a volte viene presa per incoscienza sono solo metodi che ho per far fronte alla mia timidezza.

Il coraggio è affrontare la realtà conoscendo le responsabilità e le conseguenze legate alle proprie azioni.

Per alcune cose io sono più un giocatore d'azzardo. Salto nel vuoto. Come un anno fa, nel mio viaggio verso Caposud

http://versocaposud.blog.com

O come quest' estate alle prese con la mia cotta.

Sono fortunato perchè se oltre c'e' l'acqua imparo a nuotare e se c'e' l'aria imparo a volare.

Ma c'e' chi vive tutta una vita pensando se sia il caso di saltare o meno, e che in fondo sì, su questo trampolino si riesce a vivere abbastanza bene, dopotutto è una certezza il trampolino. Le cose non cambiano sul trampolino, vanno bene o vanno male, di sicuro non mutano come quando si spicca il salto dove da quel momento possono solo peggiorare o migliorare.

Io so quello che voglio, e non è un trampolino. Penso che sia il caso di prendere coraggio e darmi una mossa, che il timido si fotta.

Buonanotte, aloha.

Posted by StefsTM at 01:26:43 | Permanent Link | Comments (0) |
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