Filtri politici e treni low-cost
IL TRENO OK DIVENTA TRENO KO.
"A livello nazionale, nasce "Treno OK", servizio che consente di viaggiare da Roma a Milano e viceversa al costo di 9 euro, e verrà effettuato con un elettrotreno ETR.450." - Dicembre 2004
"Da lunedì 8 gennaio 2007 sarà sospesa l’offerta TrenOk sui collegamenti Roma- Milano (treni 9315 delle 19.53 da Milano Lambrate e 9316 delle 6.40 da Roma Tiburtina). La sospensione dell'offerta fra Roma e Milano, malgrado l'apprezzamento della clientela, si è resa necessaria in quanto il mantenimento dei servizi low cost su quella linea non è più economicamente sostenibile." - Comunicato Stampa di Trenitalia
Ricordo benissimo i vari servizi in pompa magna all' interno di diversi telegiornali quando venne inaugurato il Treno OK. Adesso che è stato soppresso l'unico treno low cost italiano sulla tratta più trafficata a livello nazionale in pochi ne parlarno. Quasi nessuno.
Questa è un'anomalia tutta italiana. Il Trenok aveva degli orari abbastanza particolari ma era il massimo per gli studenti o per chi volesse viaggiare low cost tra Milano e Roma dove adesso un Eurostar costa 51 euro in seconda classe anche a causa dell'aumento dei prezzi dei biglietti dei treni a lunga percorrenza.
Ovviamente i pendolari del Trenok e altri viaggiatori hanno preso l'aumento delle tariffe e la soppressione, di un treno che raramente viaggiava vuoto, come una vera e propria beffa ai loro danni. E' cosi' nato http://trenok.forumup.it con l'intento di raggruppare un numero sufficiente di persone per chiedere il ripristino del treno low cost. In tal senso si è mosso anche il Codacons.
Si tratta ovviamente dell'ennesima dimostrazione di come ogni novità o miglioria debba essere strangolata dal sistema italiano. Il low cost paga? sopprimiamolo.
FILTRI POLITICI
Anche se può sembrare il contrario, considerando le parole che scrivo, io al mio futuro ci penso. In genere mi produco in vistosi scuotimenti di testa. Così può capitare che un giorno faccia un salto su di un sito specializzato in concorsi.
Nella classifica dei più consultati il mio occhio cade sul settimo posto, un concorso promosso dal SENATO DELLA REPUBBLICA ITALIANA ovvero un concorso pubblico, per titoli ed esami a dieci posti di Consigliere parlamentare di prima fascia.
Me lo leggo:
ART. 2 Requisiti per l'ammissione
1. Per l'ammissione al concorso e' necessario che i candidati:
a) siano cittadini italiani;
b) abbiano l'esercizio dei diritti civili e politici;
c) siano in possesso del diploma di laurea, conseguito con una
votazione non inferiore a 110/110 o equivalente - nell'ambito
dell'ordinamento previgente alla riforma universitaria -, ovvero
siano in possesso di laurea specialistica o magistrale, conseguita
con una votazione non inferiore a 110/110 o equivalente. Il predetto
titolo, ove conseguito all'estero, deve essere stato dichiarato
equipollente alla menzionata laurea dall'autorita' italiana
competente; dalla dichiarazione di equipollenza deve risultare,
altresi', a quale votazione prevista per la laurea medesima equivalga
la valutazione riportata nel titolo di studio conseguito all'estero;
d) abbiano un'eta' non superiore a 35 anni (ovvero 45 se
dipendenti di ruolo del Senato);
Supponendo che io abbia i requisiti per il concorso ecco cosa mi aspetta:
ART. 11 Prove scritte
1. Le prove scritte sono:
a) tema di diritto amministrativo;
b) tema di diritto costituzionale;
c) tema di diritto comunitario oppure, a scelta del candidato,
politica economica;
d) tema di storia italiana ed europea dal 1861 ad oggi, anche
con riferimento ai principali avvenimenti del processo di
integrazione europea;
e) lingua inglese oppure, a scelta del candidato, lingua
francese: abstract - nella lingua straniera prescelta - di un testo
in lingua senza uso di vocabolario e/o dizionario.
ART. 12 Prove orali e tecniche
1. I candidati che hanno superato le prove scritte sono chiamati
a sostenere le seguenti prove orali e tecniche:
a) diritto costituzionale;
b) diritto parlamentare;
c) diritto amministrativo;
d) diritto comunitario;
e) politica economica;
f) diritto civile;
g) storia italiana ed europea dal 1861 ad oggi, anche con
riferimento ai principali avvenimenti del processo di integrazione
europea;
h) storia delle dottrine politiche;
i) lettura e traduzione di un breve testo scritto nella lingua
prescelta per la prova scritta di cui all'articolo 3, comma 7,
lettera b), che costituisce la base per successive domande e per una
conversazione in lingua;
l) utilizzo del personal computer per l'elaborazione e lo
scambio di documenti, nonche' ricerca di informazioni, con
particolare riguardo per le banche dati accessibili via Internet,
presso i principali siti di rilievo per il lavoro parlamentare.
Poi uno guarda programmi come "Le Iene" o visita il blog di Beppe Grillo e ne scopre di tutti i colori sui parlamentari, di cui molti si indignano se non li si chiama "onorevole". Abbiamo appena passato una "crisi" di governo, senza che la legge elettorale sia stata mai nemmeno menzionata per essere modificata. I consiglieri che lavorano in parlamento a meno che non siano stati fatti passare tramite raccomandazioni varie (altro costume tutto italiano) sono più preparati delle persone per cui prestano il loro servizio!
C'e' bisogno di filtri per i politici! Che anche loro abbiano la fedina penale pulita, che si sottopongano a prove orali e scritte e che dimostrino di essere persone degne di servire e rappresentare il proprio paese! Più che onorevoli dovrebbero sentirsi onorati!
Aloha.




post molto bello!
saluti! (Comment this)