Quattro anni di guerre.
Mi limito, senza aggiungere commenti a riportare un breve estratto da un libro....
[...]Noi dobbiamo essere tutti uguali. Non è che ognuno nasca libero e uguale, come dice la Costituzione, ma ognuno viene fatto uguale. Ogni essere umano a immagine e somiglianza di ogni altro: dopo di che tutti sono felici, perché non ci sono montagne che ci scoraggino con la loro altezza da superare, non montagne sullo sfondo delle quali si debba misurare la nostra statura! Ecco perché un libro è un fucile carico, nella casa del tuo vicino. Diamolo alle fiamme! Rendiamo inutile l'arma. Castriamo la mente dell'uomo. Chissà chi potrebbe essere il bersaglio dell'uomo istruito? [...]
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se non vuoi un uomo infelice per motivi politici, non presentarvi mai i due aspetti di un problema, o lo tormenterai; dargliene uno solo; meglio ancora, non proporgliene nessuno. Fà che dimentichi che esiste una cosa come la guerra. Se il governo è inefficiente, appesantito dalla burocrazia è in preda a delirio fiscale, meglio tutto questo che non è il fatto che il popolo abbia a lamentarsi. Pace, Montag. Offre al popolo di gare che si possono vincere ricordando le parole di canzoni molto popolari, o il nome delle capitali dei vari stati dell'unione o la quantità di grano che lo Iowa ha prodotto l'anno passato. Riempi loro crani di dati non combustibili, imbottiscili di "fatti" e al punto che non si possono più muovere tanto son pieni, ma sicuri d'essere "veramente bene informati". Dopodiché avranno la certezza di pensare, la sensazione del movimento, quando in realtà sono fermi come un macigno. E saranno felici, perché fatti di questo genere sono sempre gli stessi. Non dar loro niente di scivoloso o ambiguo come la filosofia o la sociologia affinché possano pescare con questi ami fatti ch'è meglio restino dove sono. Con ami simili, pescheranno la malinconia e la tristezza. Chiunque possa far scomparire una parete TV e farla riapparire a volontà, e la maggioranza dei cittadini oggi può farlo, sarà sempre più felice di chiunque cerchi il regolo calcolatore, misurare chiudere in equazioni l'universo, il quale del resto non può esserlo se non dando l'uomo la sensazione della sua piccolezza e della sua bestialità e un'immensa malinconia. Per cui, attaccati ai tuoi circoli sportivi e alle tue gite, ai tuoi acrobati e maghi, ai tuoi rompicolli, autoreattori, motoelicotteri, donne ed eroina, e ad ogni altra cosa che abbia a che fare con i riflessi condizionati. Se la commedia non vale niente, se il film non sa di nulla, se la musica è sorda, punzecchiami col pianoforte elettronico, fragorosamente. Io crederò di rispondere alla musica, quando invece si tratta solo di una reazione tattile alla liberazione. Ma che m'importa? Tanto, a me piacciono i divertimenti solidi e compatti.[...]
<< [...] noi ci opponiamo alla meschina marea di coloro che vogliono rendere ogni altro infelice con teorie e ideologie contraddittorie. Siamo noi che abbiamo posto mano alla diga. Teniamo duro. Non lasciamo che il torrente della tristezza e del pessimismo inondi il pianeta. Noi contiamo su di te. Non credo che di renda conto di quanto sei importante, di quanto lo siamo noi tutti, per il nostro mondo felice quale è oggi.>>
Ray Bradbury
Fahrenheit 451

Aloha


