Varie ed eventuali
Stamattina tra una lezione e l'altra ho fatto un salto su Beppegrillo.it e ho commentato il suo post che per l'ennesima volta si accanisce contro amministratori locali e autisti scriteriati. Ovviamente un nugolo di pirla si è messo a urlare "Grillo ciavevi la ferrari!Grillo omicidio colposo!!" facendo riferimento a un evento del passato del comico genovese per cui lui stesso aveva fatto un post e chiarito la sua posizione. Ma è tristemente vero che "quando il dito punta il cielo, l'imbecille guarda il dito". Il mio commento al post è stato il seguente:
Però qua si continua a cercare di tamponare il problema a valle mentre andrebbe risolto a monte. E' questione di civiltà, di educazione civica, cose che in questo paese stanno morendo. I punti sulla patente non sono stati una cattiva idea, forse 20 son troppi. Perchè basta varcare il confine verso nord per vedere auto che rallentano e si fermano (!!!) per far passare i pedoni? Purtroppo si torna sempre al punto di partenza per ogni discorso civile: la certezza della pena. Se su internet si trovano in vendita -sì in vendita- punti della patente,da poter acquistare nel caso in cui si riceva una multa ma non sia stato identificato chi fosse alla guida; se si può scaricare la responsabilità, se la gente parcheggia negli spazi per i disabili è solo perchè il senso del rischio non è sufficientemente alto. Includere nei corsi delle autoscuole delle visite nei reparti di fisioterapia e riabilitazione motoria dove sono ricoverate vittime di incidenti stradali sarebbe una soluzione? Non credo. In questo paese bisogna minacciare col denaro. Una patente con meno punti e ritiro della stessa dopo incidente grave, guida in stato d'ebbrezza o altre gravi violazioni del codice della strada con in più la possibilità di riottenerla pagando una cifra altissima, tipo 7000 euro. Forse allora di fronte al rischio di una spesa enorme (cinico e triste doverlo ammettere) la gente guiderebbe con più prudenza. Non è l'oggetto macchina il vero pericolo, ma come viene usato e in particolare come viene pubblicizzato. Col martello riesco a costruire qualcosa ma con una martellata posso rompere la testa a qualcuno, non per questo un martello è un oggetto con valenza negativa.
Poi ho fatto in tempo a passare su quello di Piero Ricca dove ormai lui diviene sempre più basito di fronte alla distanza che separa i politici dalle persone. Ho dovuto citare Alessio Di Marco. Dopotutto io stesso ieri appena arrivato a Modena ho sentito i cori della manifestazione antifascita e mi sono armato di macchina fotografica per fare qualche foto di quello che stava accadendo. Raggiungo il corteo che procede a passo lento con vari striscioni, musica ad alto volume, qualche petardo, diversi slogan e spiccano bandiere irachene, palestinesi, l'immagine di Ocalan. Bene dopo nemmeno 5 minuti mi avvicina un ragazzo di nome Alessandro che molto garbatamente mi dice che non si può fotografare il corteo dall' interno solo dall' inizio o alla fine. E io: "Perchè?" "Vogliamo i giornalisti e la copertura mediatica in un certo modo, abbiamo i nostri autorizzati dentro al corteo, è stato votato così." "Sì, ma io non sono un giornalista (gli mostro la carta d'identità) volevo fotografare qualcosa che sta accadendo a Modena, di pubblico da libero cittadino." "Lo so, ma puoi farlo all'inizio o alla fine del corteo" "Va bene"
Ovviamente me ne sono andato. Già sentir dare contro a chi "veste una divisa" sia un doppiopetto, un colletto bianco, una tonaca, un' uniforme, o una serie di vestiti particolari, da chi a ben vedere si riconosce in un preciso modo di vestire mi fa girare le balle. Si urla allo scandalo e all'abuso di potere quando un'autorità mette la mano sull'obiettivo e non si permette a chiunque di fare foto per strada? Che poi uno della foto che uso potrebbe farne foss'anche un giornalista? Già ci ha pensato Rossella a farci scompisciare col Tg5 e il servizio sui "punkabbestia". Boh son abbastanza basito.
Chiudo con la promozione americana "libertà di sperare" : Lo Stato del Vermont che ha chiesto l'impeachment del Presidente Bush e del vice suo Cheney per la conduzione della guerra in Iraq (Conduzione? Ma vogliamo parlare dei MOTIVI DELL' INIZIO e che cazzo voi del Vermont, sempre troppo poco e troppo tardi) e col Congresso degli U.S.A. che ha sfidato il proprio Presidente approvando il ritiro delle truppe per Ottobre 2008.
Chi vive sperando muore come tutti sappiamo, però almeno uno ci prova.
Aloha!
P.S.= Io consiglio sempre di guardare Report e W L'ITALIA gratuitamente su internet sul sito della Rai.



