E' fantasia!
"Scusate... sto delirando alla Ally Mcbeal, ogni tanto mi succede." - StefsTM
Dovevo inventarmi la storia di un personaggio da interpretare. Ci ho messo quaranta minuti, le parole son venute fuori automaticamente. Devo trovare un modo per fare soldi in questo modo.
"Si dice che si può scegliere dove si muore ma non dove si nasce. Per Hespex non c'e' niente di piu' falso: come se già sapesse quello che di lì a poco sarebbe accaduto, Hespex uscì dal grembo di sua madre mentre il sole calava su Alseran, 38 anni orsono quando ormai Iylviernar volgeva al termine e con esso un altro anno. La sua proverbiale forza di volontà aveva avuto la meglio sui ritmi della natura anche quel giorno su quella nave che, salpata da Britain poche ore prima, ora era in balia delle onde. Gli scossoni e le urla di paura della madre e di qualche altro sventurato passeggero erano stati i segnali per venire al mondo. Con un mese di anticipo. Sulle assi di un ponte umido, lercio e salato. La madre quasi non se ne accorse tant'era presa dal terrore di finire in mare, fece in tempo solo a metterlo in salvo nella piccola stiva a prua prima di venire scaraventata in acqua da un'onda capace di sommergere un albero di Yew. Mentre l'imbarcazione veniva flagellata dalla furia delle acque, Hespex dormiva tra un cesto di frutta e alcuni sacchi di sale, ignaro della sorte di sua madre. Quando il timone si spezzò, il timoniere capì che quel vascello non avrebbe mai raggiunto Trinsic così ordinò ai passeggeri superstiti di gettare dei barili in mare e di aggrapparvisi. Così fecero tutti, lasciando andare alla deriva una nave abbandonata a parer loro anche dalle divinità. In quella stiva, Hespex non poteva sapere che la tempesta aveva spinto le nave al largo dell'isola di Buccaneer's Den. La mattina dopo una delle navi pirata che sovente "visitano" gli incauti marinai che si avventurano per quelle acque, avvicinò la nave in cui era nascosto Hespex. "Ah! Questa volta non c'e' bisogno di tirar fuori le lame!" disse il capitano pirata, "Ma.. capitano, forse è una nave fantasma! Le divinità ci puniranno!!" squittì uno della ciurma. "Taci cane! A Morgia, Arkay o a nessun altro importa di questo rottame galleggiante, non vedi? Forza, frugate nella stiva!". Nonostante l'ordine nessunò si azzardava a metter piede sul ponte. Spazientito il capitano saltò e in quattro passi fu sul boccaporto della stiva. Una volta aperto non riuscì a credere ai propri occhi. "Ma...che scherzo è questo?!Cosa ci fa un bambino qui?!" Raccolse Hespex ed esclamò "A quanto pare sei orfano e figlio di mare!Ahahaha questo è un segno!Uomini!Fate rotta per l'isola, qui non c'e' altro da prendere!". "Capitano! Bisogna che gli diate un nome!" il capitano ci pensò su e poi sorridendo disse "Beh, in un certo senso questo bambino è un bottino. Credo che lo chiamerò come il primo vascello che ho abbordato una volta diventato capitano: Hespex". Così Hespex crebbe su un'isola in mezzo ai pirati, sempre pronto ad andar per mare e con un'innata antipatia verso i "terrestri" come suole chiamarli, che burla e raggira alla prima occasione..."
Ho imparato a sognare e non smetterò!
Aloha! Buona settimana a tutti!



