29/05/07

Made(limejomortacc..) in China

 

Aloha a tutti, sono in partenza. Siamo passati dall'estate all'autunno in meno di 48 ore (dite quel che volete ma io adoro questo tempo) e al mio cane sono stati prescritti degli psicofarmaci perchè soffre di depressione. Ma non sono qui per parlarvi di questo bensì dei vari ammenicoli tecnologici made in China che son morti in tempi record, cioè in piena garanzia, ma che essendo costati meno delle spese di spedizione in estremo oriente son destinati a diventare spazzatura.

Il più fragile si è rivelato un lettore per SIM card (quelle dei cellulari per intenderci) con cui volevo amministrare le mie varie sim. E' durato una sera, ovvero il tempo di realizzare che il programma nel cd giunto con l'aggeggino era in cinese e non c'era un sito di riferimento.

Tecnicamente l'oggetto in sè non è rotto, è inutile.

Al secondo posto una torcia a dinamo, quindi senza batterie che è durata diverse settimane prima che Luxor cominciasse a romperla col solo tocco delle mani. Sebbene utilizzata pochissimo "l'accumulatore" ha smesso di funzionare e quindi non mi è rimasto che aprirla e conservare i pezzi per quando sarò in grado di metterci le mani (prossimo acquisto un minisaldatore).

Questo oggetto è rotto.

Al primo posto un regalo di compleanno che all'epoca apprezzai non poco: un pen-drive usb mp3 portatile da 256MB con registratore vocale. Molta più musica dei cd, molto più portatile del walkmen, decisamente versatile. Un paio di mesi orsono iniziò a funzionar male, riavviandosi da solo tra una canzone e l'altra o durante l'esecuzione di un brano. Poi smise di funzionare con la batteria per accendersi solo nella porta usb fino a qualche settimana fa in cui cessò completamente di funzionare.

Rotto -direte voi-. Non proprio.

Dopo settimane di inattività oggi lo riprendo e provo a vedere se per magia si sia aggiustato da solo. Mi compare una schermata di Windows per l'installazione del nuovo hardware e mi chiede tale file ADFUUD.sys per un server ADFU (EEEh?!Scusi mi fa lo spelling?). Recupero il cd dei driver del lettore e installo. Non succede niente, i programmi di diagnostica presenti nel cd non leggono il pendrive e nemmeno windows. Cercando con Google informazioni sul file di cui sopra, scopro su diversi forum internazionali che il mio lettore fa parte di una famigerata famiglia di Paccottiglia Digitale Made in China:

I lettori S1 MP3

altre foto disponibili qui: S1 Mp3 Wiki

Gli ultimi modelli lanciati sul mercato sono in grado di riprodurre i file audio/video mp4. La possibilita' di riprodurre centinaia di brani, il poter essere usati come "penne usb" per il trasporto di dati, il microfono, la presenza su alcuni modelli di un chip per la ricezione delle frequenze radio in FM, il prezzo decisamente basso rispetto ad un iPod, e i vari design alcuni totalmente clonati da modelli più celebri hanno fatto la fortuna di questi aggeggi venduti a centinaia di migliaia via internet e nei negozi di tutto il mondo.

Il primo dato che mi colpisce sono la facilità e la frequenza con cui questi lettori digitali si guastino. Migliaia di persone da tutto il mondo sono state lasciate a piedi da un giorno all'altro senza la possibilità di avvalersi della garanzia (a meno che non avessero acquistato il tecnogingillo in un negozio, ma è cosa rara). Fino a qualche anno fa in molti considerando il prezzo e le scarse conoscenze in materia avrebbero semplicemente scagliato il lettore in un cestino per andare a comprarne un'altro. Oggi con internet le cose sono cambiate. Dato che nella maggiorparte dei casi il problema degli utenti era di software e non di hardware, qualcuno si è chiesto "perchè darla vinta ai cinesi e continuare a comprare invece di riparare?"

Così, smontaggio dopo smontaggio è saltato fuori che per quanto possano essere differenti esternamente, tali ammenicoli all'interno sono in realtà molto simili. Talmente simili che esiste una procedura standard per cercare di farli "resuscitare": aggiornare o reinstallare il firmware.

Il firmware altro non è che un insieme di informazioni che permettono al lettore di funzionare. Tutto ciò che ha un minimo di codice dati al giorno d'oggi ha un firmware, dal decoder Sky ai cellulari.

Solitamente i processori sono ATJ2085, ATJ2051 o AMP2085 e le memorie SAMSUNG o HYNIX con tagli che vanno dai 128MB fino ad arrivare ai 4GB nei lettori MP4.

Per poter aggiornare il firmware il lettore dev'essere in "Recovery Mode" ovvero deve apparire come ADFU una volta inserito nella porta USB. Se a me è successo spontaneamente, la manovra standard consiste nel "cortocircuitare" il chip della memoria una volta inserito nella usb.

(paura eh?) Vi capisco, all'inizio ne avevo anche io. Ma questo sito mi ha guidato passo per passo (cortocircuizione compresa!)

Come potete vedere la procedura è in realtà molto semplice perchè basta un cacciavite molto piccolo, quelli per riavvitare le viti degli occhiali vanno benissimo. Il difficile se così si può dire arriva nel trovare il modello del vostro lettore e il firmware corrispondente.

Esiste infatti un archivio da 90MB(a cui non sono riuscito ad accedere) con centinaia di firmware e quelli disponibili sul sito sono solo alcuni tra i più comuni quindi non è detto che il vostro sia presente (e buona ricerca nei 90MB).

Se si installa un firware errato il lettore o non funzionerà o vi prenderà per il culo con immagini strambe tipo 2 angeli che vegliano il lettore (giuro!!).

Direte voi: ma come faccio a trovare il firmware per il mio modello tra centinaia disponibili?! Ottima domanda, se siete fortunati il modello della scheda stampata con i vari chip ha un numero di serie. Dal numero di serie arrivare a un firmware compatibile è molto più facile.

Se invece NON avete fortuna, come il sottoscritto, il vostro lettore è anonimo fino al midollo e ore di ricerca e tentativi non faranno altro che farvi nell'ordine circocircuitare-installare-circocircuitare una ventina di firmware senza risultati (c'e' chi è arrivato a 70).

Essendo purtroppo la prima volta che cortocircuitavo qualcosa con la precisa intenzione di farlo alla fine il mio essere maldestro ha avuto la meglio sui pin del chip e addio lettore.

Insomma questo post non è una favola a lieto fine, ma almeno plaude a chi nel mondo si è scervellato per far sì che una piccola percentuale di rifiuti tecnologici made in China tornasse a vivere.

Io ho avuto solo sfortuna, spero che prima di creare inutile immondizia digitale ci pensiate due volte. E se proprio non ve la sentite, contattate quel vostro amico o amico dell'amico molto nerd che ha a che fare con cavi e led. Non avete niente da perdere no?

Aloha!

Posted by StefsTM at 22:44:42 | Permanent Link | Comments (0) |
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