Dall'etica alla conoscenza.
Mi chiedo perchè di tutti i frutti, Dio volesse negare agli esseri umani proprio quello della conoscenza. -StefsTM
Amici, io sto seriamente rischiando di rovinarmi la salute. A causa ovviamente di una ragazza, una che - giusto per darvi un'idea della gravità della situazione - riesce a bloccarmi quando mi guarda negli occhi. Mi annullo totalmente, non riesco a pensare a sentire il flusso dei miei pensieri, non riesco nemmeno a sentire il mio respiro. Io che ho 3 esami da preparare in poco tempo.
Tra tutti i modi di comunicare di cui ho padronanza, quello scritto è quello con cui riesco ad esprimermi al meglio.
Quindi le cose che leggerete in questo post non gliele ho dette. Non le sa. E non so se le saprà.
Penso che scriverne sia un buon modo per esorcizzare come mi senta, un affrontare i miei demoni.
Per il lettore: mettiamo che tu abbia un pugno di sabbia in mano, e i granelli ti sembrino tutti diversi e uguali allo stesso tempo, e quindi degni di un'occhiata mediocre, ma a un certo punto ne vedi uno e non riesci a distogliere lo sguardo. Anche volendo non riesci a mantenere l'attenzione sul pugno che si sta svuotando, lo perdi di vista.
Provo un misto di vergogna e profondo imbarazzo e mi sento anche una merda. Il motivo? Che il suo rapporto di coppia finisse non solo me lo aspettavo ma me lo auguravo pure. Ecco l'ho detto. Le ragioni credo che voi non abbiate problemi ad immaginarle: continuo a pensare a lei, qualsiasi cosa io faccia o dovunque io vada mi viene sempre da pensare "adesso magari le scrivo un sms" o anche "chissà come sta o che sta facendo" e mi faceva (e continua a farmi) incazzare il sapere una persona splendida, sotto ogni punto di vista ai miei occhi, dicevo il sapere questa persona in una situazione non tranquilla o spiacevole o anche dolorosa. Ma c'e' altro: io continuo ad avere una sensazione di profonda affinità con questa ragazza, e per quanto mi sforzi di mantenermi a distanza "da amico" sento che potrei cedere. Non potete immaginare quanto avrei voluto, nella gelateria in cui mi ha detto della fine della sua relazione, dirle: "Ok, rilassati adesso scriverai altre pagine della tua vita. Se vorrai ti aiuterò a farlo" ma una parte di me urlava "Se lo dici sei uno sciacallo!". Così come avrei voluto anche solo stringerle la mano in quella sala cinematografica, o baciarla lungo la strada prima di salutarla e magari chiederle di rivedersi anche solo per un giro o dell'inutile divertente shopping insieme. Ma la voce continuava a gridarmi nella testa: "Rispettala! Lei lo sa cosa provi per lei, glielo hai detto!" e un'altra ancora: "Fallo! Prova a baciarla! Ripetile cosa provi!Vivi maledizione!Vivi!". Non si tratta solo di vergogna o imbarazzo ma anche di paura: non bacio una ragazza da quasi un anno! Ed era una straniera autolesionista! Insomma mi sento un'ameba per l'aver sperato che tornasse single, e il fatto che questo pensiero facesse parte di quello di volerla sapere felice non cambia nulla. Mi sento in imbarazzo perchè so che è nuovamente single, e mi sento letteralmente scuotere dentro per questa situazione ma so anche che non è un momento facile per lei. E' l'unica che mi trasmette così tante emozioni quando la guardo negli occhi, nelle sue parole sento la stessa voglia di sogni che provo io e a cui non rinuncio e per cui mi batto quotidianamente. Con mezzi magari come questo blog. A questo punto non so cosa pensare di me stesso...sono un debole codardo per non averle detto l'altra sera quello che ho appena scritto? No. Non mi sento uno sfigato per non aver provato ad abbracciarla con falsi sbadigli al cinema, o non aver provato a baciarla con forza. Mi dispiace solo di aver gioito per un attimo per una notizia che a lei procura probabilmente molti disagi. Ho molto da imparare. Sono contento di conoscerla, mi affascina e non posso farci niente.
Aloha




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