Fuori orario
Aloha e buongiorno a tutti.
Stamattina mi sono svegliato molto presto, non chiedetemi il perchè ma il sonno degli ultimi giorni non è riposante per nulla. La giornata è autunnale e uggiosa, ma potrebbe andare peggio.
Stamattina prima di iniziare la mia sfilza di azioni rutilanti e routinanti ho avuto modo di guardare Fuori Orario di Martin Scorsese.

Io adoro i film in cui le coincidenze, normali o assurde o grottesche aggrovigliano e avviluppano il protagonista senza dargli possibilità di controllare la sua vita. Ogni tanto mi piacerebbe provarle simili situazioni, certo non come succede a Paul, il quale si ritroverà a dire "Io voglio vivere...vivere!" . Questo film è adatto a qualsiasi umore, ed è ottimo per passare del tempo da soli o in compagnia. La recitazione così come il doppiaggio sono molto validi, ma sopratutto è una Manhattan insolitamente deserta a prestarsi all'ottima regia di Scorsese. Le due palme d'oro vinte a Cannes ci stavano tutte. Guardatelo.
Rimanendo sul tema Martin Scorsese e Manhattan di notte consiglio anche di dare un'occhio a:
Al di là della vita
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Dove un inquieto Nicholas Cage (detto anche Nico-la-schegg in Puglia) vive in maniera a dir poco pessima la sua professione di paramedico a bordo di un'ambulanza. Scordatevi gli ospedali alla E.R., Grey's Anatomy e sopratutto Scrubs, il pronto soccorso dell'ospedale dove lavora Frank Pierce è stracolmo di malati veri o immaginari, ubriaconi e soggetti che Scorsese riesce a ritrarre con una fedeltà estrema. Un ottimo John Goodman ammorbidisce la paranoia in cui il personaggio di Cage cerca di catapultare lo spettatore per tutta la durata della pellicola. Questo film non è adatto a tutti coloro che ce l'hanno con la vita, sono incazzati, depressi o comunque hanno un pò di malumore. Non è da collezione ma un'occhio datecelo comunque se vi capita.
Per oggi è tutto.
Aloha!







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Riesco a "sentire" molto bene quello che scri