Premessa: Il post è lunghissimo, il nuovo editor di Blog.com è una schifezza, non riesco ad inserire le immagini, a formattare il testo come dico io e sopratutto manca il tasto undo. Può darsi che il nuovo anno solare porti la migrazione su wordpress….
“Anche se non lo aggiorno ed è estate, il blog si becca più di trenta accessi random… e non solo per le tette! Wikipedia sto arrivando!” - StefsTM
“Roma è l’unica città in cui puoi trovare un cartello con su scritto “COCKTAILS FROM FEAR” - StefsTM
Come si mettono le foto con questo nuovo editor?!
Mi sembra giusto riprendere a postare oggi quando finalmente finiscono queste olimpiadi farsa fatte dai cinesi per i cinesi con un presidente del CIO che dice che i diritti umani non hanno a che vedere con lo sport ma con la politica. Dopotutto domani quasi tutti riprenderemo le normali attività, e anche blog.com si presenta nella sezione editor con uno stile rinnovato (a cui devo ancora abituarmi).
“L’estate sta finendo, il caldo se ne va, sto diventanto grande lo sai che non mi va” così cantavano i Righeira. A me questa canzone è sempre stata sulle scatole perchè mi ricordava che l’estate stava finendo (e la cosa non mi andava proprio) e che stavo crescendo(pure peggio). Quest’estate invece accetto con noncuranza il passare del tempo e l’approssimarsi del mio 26mo compleanno alla fine di questo anno bisesto/anno funesto (calcoli, rosolia & sciatica do you remember?). Pur non essendo la mia stagione preferita devo ammettere di essere rimasto colpito dai colori -ma anche dalla fortissima puzza di letame che mi ha fatto lacrimare gli occhi- e dalle linee delle colline dove sono cresciuto. Vorrei veramente diventare immenso, fondermi col cielo e abbracciare tutto da un monte all’altro. Comunque, se un anno fa andavo ad Ibiza, davo il primo bacio a quella che adesso è la mia ragazza (ti amo) e rischiavo la vita in un incidente a bordo di una Jeep, quest’anno sono stato molto più cauto. Ma le sorprese non sono mancate.
Arrivare a Roma è stato facile. Seguire le indicazioni scritte di Gugol Maps no. Infatti ho sbagliato strada subito dopo il raccordo di Roma nord. Per magia mi sono ritrovato dopo un tratto di tangenziale est in una piazza che conoscevo (non piazza Lodi, causa di un lunghissimo misunderstanding geografico) e sono arrivato a destinazione. Comunque il G.R.A. a Roma è qualcosa di mistico: segnalato più volte dentro e fuori dall’autostrada, non si capisce mai se ci si è entrati o se c’e’ uno svincolo o se lo si sta lasciando. Le mie osservazioni su questo mistico GRA sono state oggetto di battute e ilarità:
StefsTM è seduto su una poltrona nel soggiorno di Capelli. Entra BADDELLA:
“Oh! Che fai con quel libro in mano? Stai studiando?!”
“No…sto leggendo!”
“E allora buttalo via! No aspetta.. che leggi?”
BADDELLA legge il titolo “Tutte le strade di Roma”
“Aò, guarda che qua il GRA nun c’è eh!”
Se vi trovate a Roma e state morendo di caldo ma non volete andare al mare, allora vi consiglio il parco acquatico AcquaPiper a Guidonia (oddio, più vicino a Tivoli che a Guidonia credo). Costa poco, le sdraio e l’ombrellone sono gratis, le piscine belle e ben attrezzate -figata quella che simula le onde del mare- e gli scivoli d’acqua son divertenti. Unica raccomandazione: mantenere una posizione da scivolo, in particolare per quelli più “difficili”, il costume a boxer quando arriverete in fondo sarà un tanga, e se scenderete con uno slippino finirete nudi!
Poi c’e’ stato il “FRITTO DAY!”, organizzato a casa di Capelli. Il mio fegato non sarà più lo stesso, ecco il menù: verdure pastellate, supplì, fiori di zucca, supplì, olive ascolane, mozzarelline (scamorzine?) impanate, supplì, fiori di zucca, patatine fritte. Il tutto in quantità industriale. Un plauso alla cucina di Capelli che odorerà di fritto per i prossimi secoli. Un plauso alle friggitrici (donne) e alla friggitrice (macchina).
La giornata e mezza in ciociaria è servita per vedere la Badia di Ceccano - al cui interno potrebbe capitare di incontrare Fra Giacinto, un frate di ottant’anni che ride sempre sembrando ubriaco, parla ad altissima voce e mette prima paura, poi soggezione e poi buonumore- la città di Alatri - dove abbiamo trovato un centinaio di giovani e meno giovani che cantavano l’amore di Gesù, occupando la piazza e vestendo improbabili magliette con la scritta “Gesù mi spinge” [inserire "dove" qui]. Notevole il Pub a tema piratesco OYSTER in pieno centro storico, anche se di 4 patatine chieste hanno provato a portarcene 8. Delle chiese e dei monumenti non posso dirvi molto essendo chiuse di sera, da fuori sembravano molto ma molto belli, impressionante la vista dall’acropoli circondata dalle mura ciclopiche.
Segnalo anche il lago di Canterno vicino a Fiuggi, mentre più verso l’interno il santuario della SS. Trinità a Vallepietra. Il posto è molto particolare, ricavato lungo il fianco di una montagna molto ripida è uno dei luoghi della spiritualità cristiana, meta di pellegrinaggi, offre vedute incredibili della vallata. Non distante si trova Trevi nel Lazio, un piccolo borgo che vanta anche un castello visitabile e in buone condizioni (anche se malamente restaurato in alcune parti). La particolarità di Trevi nel Lazio è la posizione: il paese si erge su un colle esattamente al centro di una valle, questo permette di godere della vista dei monti e dei boschi circostanti, quasi privi di costruzioni urbane.
Per chi ama la natura e la cultura questa parte della Ciociaria è imperdibile!
Dopo il ritorno a Roma (queste settimane sono state dedicate alla ricerca dei bicchieri colorati di McDonald’s. Ringraziamo il Mc di Colli Albani e Carlos dipendente del suddetto ristorante: mai visto niente di simile, è proprio vero che “succede solo da McDonald’s!”) la tappa successiva è stata Arezzo.
Esattamente il giorno del santo patrono. Peccato che dopo aver incontrato Pina facesse troppo caldo per proseguire il tour della città (a mio parere molto più bella in inverno con pochi turisti, e anche meno puzzolente). Tra Arezzo ed Urbino la distanza non è molta, peccato che le strade che salgono e scendono sull’Appennino siano una sequela di curve di una certa difficoltà. Vicino ad Arezzo c’e’ Citerna, inserito tra i borghi più belli d’Italia. Devo dire che il borgo è bello ma non eccelso, l’unico motivo per visitare Citerna è il suo belvedere che offre una veduta incredibile della valle tiberina.
Urbino è piena di turisti e studenti stranieri. Merito dell’ università. Da visitare, possibilmente con calma, ha molto da offrire in termini artistico/architettonico/culturali. Ma noi il Palazzo Ducale non l’abbiamo visitato. Sarà per la prossima volta.
Sotto la voce riscoperte: L’Arena dei Pini di Tizzano (impossibile da trovare se non si conosce la strada, e impossibile chiedere indicazione agli indigeni), Piscina “Il Molinazzo” (l’idromassaggio dal basso è una figata), Palaghiaccio a Cerreto Laghi.
Ecco per il Palaghiaccio posso dire che ci sono immagini e video che mi ritraggono come un mostro di Frankenstein mentre per la prima volta pattino (SENZA CADERE MAI!) sul ghiaccio. Peccato che mentre mi infilavo gli scarponi mi si è bloccata la schiena e ho fatto il manichino seduto nello spogliatoio dei maschi per 5 minuti.
Per concludere ringrazio Lucia, Adele e Davide e le loro famiglie per come ci hanno accolto in Val Brembana e Val Taleggio. Ovvero: Lucia per aver impedito l’annegamento del gruppo nella piscina di Olmo al Brembo e la sua famiglia per le leccornie preparate nella loro gastronomia LA PIGNATTA a Lenna. Voi non avete idea della bontà dei cibi. Menzione d’onore alla crostata di mele. Se siete di Lecco, Bergamo, Milano, Monza, Brescia vi ordino di andare a Lenna ad assaggiare qualcosa.
Veramente, prima di questa parentesi montanara non avevo una grande idea di Bergamo e dei dintorni, anche perchè tutta quella zona è feudo della Lega. Talmente feudo che in alcuni comuni, sotto il cartello regolamentare c’e’ nè un’altro in dialetto che sottolinea che questa è “Terra di Bergamo”. Eppure Bergamo alta è molto bella, per non parlare di San Pellegrino Terme. Se come me amate il Liberty, non potete non visitare la città ormai famosa solo per l’acqua minerale. Rimarrete affascinati dal Casinò Municipale, e dagli altri edifici in stile Art Noveau.
Grazie ad Adele e Davide e alla loro famiglia per l’ospitalità e per averci fatto assaggiare i formaggi della loro azienda, la Arrigoni Valtaleggio. Io sono goloso e di formaggi ne ho provati veramente tanti, ma un taleggio così buono non l’avevo mai assaggiato. Tutti ottimi, dal Rossini allo Strachitunt. Chi fosse interessato ad assaggiare queste leccornie può provare con i formaggi in vendita presso la grande distribuzione, per la Conad ad esempio il taleggio è tra quelli della selezione Sapori & Dintorni. Siccome i formaggi sono venduti con altre etichette, controllate o il nome “Arrigoni” alla voce prodotto da o l’indirizzo via Provinciale, 160 - 24010 Peghera di Taleggio (BG).
Mi sta venendo una fame… sicuramente mi sto dimenticando qualcosa, come l’aver assaggiato la polenta taragna più buona della mia vita (sempre grazie alla Gastronomia LA PIGNATTA) o l’aver fabbricato una torcia per camminare nell’oscurità lungo la pista ciclabile ricavata dal vecchio tragitto del treno elettrico che viaggiava in valle. La pista ciclabile è eccezionale, passa attraverso le vecchie gallerie e accanto alle antiche stazioni ferroviarie ancora decorate. Un raro esempio di Greenway
Encomio alla mia ragazza per avermi sopportato e aver fatto buon viso a cattivo gioco in quel di Castel’Arquato e Vigoleno, anche per avermi demolito a Guitar Hero e aver perso la pazienza con Portal.
Colonna sonora di quest’estate
Vieni a ballare in Puglia - Caparezza
Sospesa (Soul Waver) - Malika Ayane + Pacifico
After The Rain - Fedo Mora & Camurri
Aloha e bentornati.