Sunday, August 31, 2008

Il “Sopravvivenzismo” - Prima Parte


“Vedo la balena nel Tamigi e quella attaccata alla barca in Australia. Vedo gli orsi polari che nuotano in mezzo all’oceano senza un approdo. E mi chiedo se la tenerezza che suscitano sia pari al disprezzo che provo per l’indifferenza verso i danni che stiamo facendo.” - StefsTM


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Aloha a tutti.

Oggi vorrei parlarvi del “Sopravvivenzismo”, cosa che gli animali hanno per natura ma che a quanto pare noi umani abbiamo perso, in particolare per quanto riguarda il lungo periodo, e che ritroviamo solo di fronte a situazioni d’emergenza o dinanzi alle ipotesi che queste stiano per verificarsi. Eventi come l’uragano Katrina e le ipotesi sugli sconvolgimenti climatici che dovrebbero avvenire secondo alcuni nel 2012, vengono presi ad esempio dai vari sostenitori del sopravvivenzismo.

Il sopravvivenzismo si basa sull’idea che la società è di per sè fragile e instabile e per questo potrebbe venire meno il tessuto sociale in cui ogni giorno viviamo. I sopravvivenzisti sostengono che l’ordine sociale può svanire da un momento all’altro per svariati motivi, quello che a loro interessa non è il perchè o il come questo avverrà, ma cosa fare una volta che sarà avvenuto.

In questo già si possono distinguere i vari livelli di “fanatismo” dei vari sopravvivenzisti.

Alcuni gruppi sono caratterizzati da una visione apocalittica del futuro prossimo, in particolare a causa di certe credenze religiose. Per questi gruppi, la “fine del mondo come lo conosciamo” è inevitabile e potenzialmente sempre dietro l’angolo.

Altri gruppi sono convinti che si stia assistendo recentemente al manifestarsi di diversi “segni” di un imminente rottura degli equilibri sociali, questi segni sarebbero identificabili con  la crisi petrolifera, la crisi monetaria, le rivolte per il prezzo delle materie prime in Africa, e così via.

Per ultimo ci sono i gruppi che vivono in costante allerta, senza realmente “aspettare” un qualche segno che indichi “il punto di rottura sociale”, paradossalmente per certi di questi gruppi “oggi è già domani”.

Ci sono 2 approcci al sopravvivenzismo, il primo si basa sul principio dell’autosufficienza intesa come quell’insieme di conoscenze/abilità in grado di garantire la sopravvivenza di un individuo. Il secondo è la diretta emanazione del primo e prevede l’istituzione di un gruppo dove poter continuare una vita simile a quella che si faceva prima del “tracollo sociale”.

In ogni caso, nessuno di questi gruppi fa affidamento sulle organizzazioni governative o non governative come l’Esercito o la Protezione Civile, questa diffidenza è vista, sopratutto in America come un comportamento ai limiti dell’eversione.

Dopo la seconda guerra mondiale, l’incubo di una guerra termonucleare globale scatenò una ricerca spasmodica verso i mezzi e i modi migliori per poter sopravvivere a un evento tanto devastante. Un incubo talmente vicino a diventare reale, che diversi Stati si adoperarono per istruire i propri cittadini al “sopravvivenzismo”. Ne sono un esempio i filmati del 1950 prodotti dal Civil Defence:



La serietà del filmato è involontariamente comica nel dire che i soggetti esposti a radiazioni si riprendono senza problemi e i loro bambini sono perfettamente normali, o nel sostenere che anche con un’esplosione atomica, le case, gli uffici e le fabbriche devono rimanere vive e abitate….

Fine prima parte.

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Thursday, August 28, 2008

IKEA apre a Parma. Parma si fa aprire da IKEA

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L’editor di Blog.com fa sempre più schifo!


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Che idea st’ IKEA. In parole povere, io da Ikea in tutta la vita ci sarò andato sì e no, 2 volte. E non mi ha mai convinto. Vedevo gente uscire sempre con le tasche piene di linee di carta numerate (metri) e matite. Mi sembra il McDonald’s dell’arredamento. Se penso all’Ikea mi viene in mente Edward Norton in Fight Club. L’idea che migliaia di case possano essere arredate in maniera diversa ma utilizzando gli stessi mobili/soprammobili mi terrorizza. Una specie di “casa delle bambole” multinazionale. Ho avuto modo di montare qualcosa di Ikea. Roba abbastanza solida. Niente a che vedere con i mobili veri intendiamoci. Di Ikea mi fa paura la quantità. Di tutti gli articoli che vengono prodotti, quanti non saranno mai comprati? I dipendenti con quelle divise, la gente che mangia le famigerate “polpettine”… sì, mi sembra proprio il Mc.

L’unica cosa positiva che vedo nell’Ikea è la possibilità di modificare (hackerare) gli articoli, per poterne creare altri.


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Il Mercimonio di oggi è dedicato al blog Socialmente inutile e a un suo post su Luciano Onder.

Aloha!

Posted by StefsTM at 13:42:58 | Permalink | Comments (6)

Wednesday, August 27, 2008

Perdere la reputazione: il PD, Ultrastar Deluxe e Facebook


Aloha a tutti, le mattine sono sempre più fresche, le foglie cadono e gli alberi cambiano colore. Ma tutto questo non ha niente a che vedere col post odierno. Oggi il tema è la reputazione.

Se penso al PD, da quando in campagna elettorale “non si faceva il nome dell’avversario” all’ultima festa dell’unit… ehm del PD appunto, di reputazione il partito di Veltroni & Co. ne ha persa a quintalate. Così mentre il PDL lusinga l’UDC dopo avergliene dette di tutti i colori, troviamo il PD aprire alla LEGA.

Sì, proprio così. Bossi ha parlato alla festa del PD a Firenze. No dico…. BOSSI! Si vocifera che il prossimo ospite possa essere 

Jean-Marie Le pen seguito da Joerg Haider

per concludere con una seduta spiritica in cui cercheranno di mettersi in contatto coi fondatori del Ku-Klux-Klan…

Per noi comuni mortali perdere la reputazione è molto più facile anche tecnologicamente parlando: basta installare

ULTRASTAR DELUXE e attaccarsi al microfono!

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Ultrastar è il clone di SingStar per le varie Playstation, ovvero un gioco/karaoke in cui bisogna cantare senza sbagliare per guadagnare punti. Le differenze con il prodotto per le console Sony sono veramente minime. Il divertimento è uguale!

Ve l’ho detto che ULTRASTAR DELUXE E’ GRATUITO?!

Per concludere, il vostro affezionatissimo ha perso buona parte della sua reputazione iscrivendosi (come ha appena fatto Di Pietro [!!!!!]) a Facebook.

Io che non reggo i social network sono su Facebook.

Che Dio abbia pietà delle nostre anime.

Aloha!

Posted by StefsTM at 07:02:57 | Permalink | Comments (2)

Tuesday, August 26, 2008

Io guardo Discovery Channel.

Posted by StefsTM at 09:33:02 | Permalink | No Comments »

Poliziotto senza pistola di Achille Serra

Ho appena finito di leggere “Poliziotto senza pistola” di Achille Serra

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. Il libro non mi è dispiaciuto affatto, sopratutto perchè offre la possibilità di conoscere i pensieri e le sensazioni di un poliziotto durante gli anni di piombo a  Milano. Le uniche critiche che posso muovere a questo libro, edito nel 2006, sono queste:

Serra descrive con orgoglio l’organizzazione del Social Forum a Firenze del 2002, rimandando il lettore agli eventi del 2001 a Genova per far intuire i timori che lui provava per l’evento toscano. Liquidare la parentesi del G8 con la morte di Giuliani e i “presunti” incidenti alla Diaz è troppo poco. Davvero.

L’unica volta che nel libro vengono mosse critiche vere e proprie all’operato della polizia (salvo quando si parla di ingenuità e mancanza di strumenti adeguati alla nascita del pool antisequestri) riguarda l’episodio della morte diGiuseppe Pinelli, e le 3 versioni rilasciate dalla polizia agli organi di stampa.

Serra difende la memoria di Calabresi, e cita la sentenza di D’Ambrosio (includendo le perizie fatte con un manichino delle stesse misure e stesso peso di Pinelli) volendo difendere la memoria del Commissario Calabresi caduto poi vittima di un attentato mortale.

Tuttavia il fatto che Pinelli sia morto mentre si trovava in una Questura e sorvegliato da ben 4 agenti di polizia e un carabiniere è un fatto molto anomalo. Per questo mi trovo in disaccordo con le critiche mosse da Serra all’opera di Dario Fo : Morte accidentale di un anarchico.

Serra dice di aver imparato molto da Calabresi, da Alemagna e dai famigliari dei sequestrati. Una frase mi ha colpito: “Una volta in più mi sono impadronito dell’arma vincente: il dialogo, la costruzione della fiducia. Una fiducia che non va mai, tradita.”

Mi piacerebbe poter intervistare Serra in merito all’omicidio di Federico Aldrovandi o agli episodi della Diaz e di Bolzaneto in merito alla fiducia.

La vera macchia del volume scritto da Serra per me si trova nella parte in cui descrive le fasi della cattura di Guido Tafuri “un criminale cattivo, brutale, spietato.[cit]” legata al sequestro di Carlo Lavezzari:

“Ma non c’era tempo per i festeggiamenti. I minuti scottano: se i suoi complici avessero sospettato un possibile intervento della polizia non avrebbero esitato ad uccidere Lavezzari. Lo portiamo in Questura e lo mettiamo sotto torchio. In ogni modo. Abbiamo usato anche le maniere forti, perchè lui non ne voleva sapere di parlare, ma noi avevamo fretta, non potevamo perdere tempo prezioso. Bastano pochi minuti di quel “trattamento” e lui decide di portarci sul posto.”

Le parole “in ogni modo” e “trattamento” (tra l’altro virgolettato dallo stesso Serra) mi mettono i brividi. Sopratutto perchè in Italia non esiste il reato di tortura, è ovvio che la mente corra a Pinelli sospettato di strage e di come possa essere stato “interrogato”. Serra dice che l’autopsia non rivelò nulla di più delle ferite successive alla caduta.

Ad ogni modo Tafuri burla Serra e i suoi uomini facendogli perdere tempo prezioso in perquisizioni a vanvera. Scrive Serra:

“A quel punto fu chiaro che Tafuri si stava prendendo gioco di noi, che stava cercando di temporeggiare per mettere in allerta i complici. Giriamo le auto e torniamo in Questura. E lì i metodi per convincere Tafuri a parlare furono ancora più “decisi”, se possibile.”

Consiglio di leggere il libro anche per capire meglio chi è Achille Serra, passato dalle fila di Forza Italia a quelle del PD.

Aloha

Posted by StefsTM at 07:02:46 | Permalink | No Comments »

Monday, August 25, 2008

Non mi va…

Aloha a tutti e buon inizio settimana.

Non faccio in tempo a tornare ai ritmi di sempre che già ci sono nuove cose che non mi vanno, che vanno ad aggiungersi a quelle che già faccio fatica a sopportare.

Perchè il panda di Kung-Fu Panda è doppiato da Fabio Volo? PERCHE’?! Di tanti doppiatori bravi dico io, già Volo è onnipresente… se poi ci aggiungiamo il fatto che i primi trailer erano doppiati da un’altro doppiatore! Insomma nell’originale la voce del Panda è di Jack Black!

Radio Deejay. La pubblicità sta diventando troppa, in particolare il jingle “Quando non c’e’ Radio Deejay, c’e’ Radio Capital”. Ma che cazzo significa?! Se ascolto Radio Deejay è perchè non ascolto Capital. Questo è l’effetto dell’espansione di Elemedia? Spero che questa cosa finisca presto perchè per me non ha senso pubblicizzare un’altra radio solo perchè è dello stesso gruppo editoriale. Anche l’idea del “Tra poco…” non mi piace per niente. Ok, so che tra 4 o 5 minuti di pubblicità ci sarà questa canzone… ma se a me la canzone non piace significa che devo aggiungere 3 minuti a quelli della pubblicità! Mi sembra una colossale autorete.

Parlando di autoreti: Italia - Austria. Salvatore Bagni a quanto pare è ancora al suo posto. Da come gioca l’Italia si direbbe che anche Donadoni sia ancora al suo posto. O semplicemente senza Cannavaro e Chiellini non esistiamo.
Il libro

La Trilogia della Città di K. di Kristof Agota consigliato da Luca de La Stanza in Disordine

non sono riuscito a finirlo. Mi ha rapito solo la prima delle tre parti in cui è suddiviso il libro. Forse è il cambio di stile narrativo nel secondo o l’alterazione dell’equilibrio tra i gemelli… peccato.

Non sono riuscito a finire nemmeno Storie di Ordinaria Follia del mio “amico” Bukowski, a un certo punto gli episodi sono ripetitivi. Per il momento Post Office è imbattuto.

Spore Creature Creator ha un potenziale immenso e crea molte aspettative per il gioco “Spore” ma perchè metterlo a pagamento? Speriamo che non sia un altro “The Movies”…

L’ospedale di Guastalla non è male, è fresco e pieno di gente di tutti i colori e religioni. Peccato che gli ospedali non siano mai come nei telefilm, in particolare le infermiere, ma nel complesso farmi circa 120 Km a/r ogni giorno da diversi giorni per passare alcune ore lì dentro non mi dispiacciono. In particolare dopo quello che mi ha raccontato la mia ragazza sugli ospedali della capitale.

Tibet, Georgia, Cecenia, Birmania, Palestina… a nessuno continua a fregarne una ceppa.

 Certo che Obama poteva scegliere qualcuno con un cognome diverso…
OSAMA BIN LADEN
OBAMA - BIDEN
Certo, non sarà mai come ricandidare Rutelli a sindaco di Roma…però…

Infine, ecco due idee che mi piacerebbe veder sviluppate come videogiochi:

GTA: Medieval Age.

Ovvero GTA San Andreas ambientato nel medioevo, con cavalli, asini, pecore, carrozze, carretti e spade, archi, balestre. Una città medievale dove girare compiendo scippi o facendo parte della milizia cittadina… sarebbe tutto molto più “libero” e divertente che in Oblivion.

Mi piacerebbe vedere anche un FPS in cui si può interpretare un nativo americano durante l’espansione delle colonie americane, o un cittadino rivoluzionario durante la rivoluzione francese, con missioni tipo “porta il messaggio ai rivoluzionari al quartiere x passando per y ma evita le guardie” o “tenta di entrare al Louvre e rubare xy”.
Meno male che mi è rimasta la fantasia và.

Aloha!

Posted by StefsTM at 07:38:50 | Permalink | Comments (2)

Sunday, August 24, 2008

Il MEGAPOST di fine vacanza.

Premessa: Il post è lunghissimo, il nuovo editor di Blog.com è una schifezza, non riesco ad inserire le immagini, a formattare il testo come dico io e sopratutto manca il tasto undo. Può darsi che il nuovo anno solare porti la migrazione su wordpress….

  “Anche se non lo aggiorno ed è estate, il blog si becca più di trenta accessi random… e non solo per le tette! Wikipedia sto arrivando!” - StefsTM

    “Roma è l’unica città in cui puoi trovare un cartello con su scritto “COCKTAILS FROM FEAR” - StefsTM

Come si mettono le foto con questo nuovo editor?!

    Mi sembra giusto riprendere a postare oggi quando finalmente finiscono queste olimpiadi farsa fatte dai cinesi per i cinesi con un presidente del CIO che dice che i diritti umani non hanno a che vedere con lo sport ma con la politica. Dopotutto domani quasi tutti riprenderemo le normali attività, e anche blog.com si presenta nella sezione editor con uno stile rinnovato (a cui devo ancora abituarmi).

    “L’estate sta finendo, il caldo se ne va, sto diventanto grande lo sai che non mi va” così cantavano i Righeira. A me questa canzone è sempre stata sulle scatole perchè mi ricordava che l’estate stava finendo (e la cosa non mi andava proprio) e che stavo crescendo(pure peggio). Quest’estate invece accetto con noncuranza il passare del tempo e l’approssimarsi del mio 26mo compleanno alla fine di questo anno bisesto/anno funesto (calcoli, rosolia & sciatica do you remember?). Pur non essendo la mia stagione preferita devo ammettere di essere rimasto colpito dai colori -ma anche dalla fortissima puzza di letame che mi ha fatto lacrimare gli occhi- e dalle linee delle colline dove sono cresciuto. Vorrei veramente diventare immenso, fondermi col cielo e abbracciare tutto da un monte all’altro. Comunque, se un anno fa andavo ad Ibiza, davo il primo bacio a quella che adesso è la mia ragazza (ti amo) e rischiavo la vita in un incidente a bordo di una Jeep, quest’anno sono stato molto più cauto. Ma le sorprese non sono mancate.


    Arrivare a Roma è stato facile. Seguire le indicazioni scritte di Gugol Maps no. Infatti ho sbagliato strada subito dopo il raccordo di Roma nord. Per magia mi sono ritrovato dopo un tratto di tangenziale est in una piazza che conoscevo (non piazza Lodi, causa di un lunghissimo misunderstanding geografico) e sono arrivato a destinazione. Comunque il G.R.A. a Roma è qualcosa di mistico: segnalato più volte dentro e fuori dall’autostrada, non si capisce mai se ci si è entrati o se c’e’ uno svincolo o se lo si sta lasciando. Le mie osservazioni su questo mistico GRA sono state oggetto di battute e ilarità:


    StefsTM è seduto su una poltrona nel soggiorno di Capelli. Entra BADDELLA:

    “Oh! Che fai con quel libro in mano? Stai studiando?!”

    “No…sto leggendo!”

    “E allora buttalo via! No aspetta.. che leggi?”

    BADDELLA legge il titolo “Tutte le strade di Roma”

    “Aò, guarda che qua il GRA nun c’è eh!”


    Se vi trovate a Roma e state morendo di caldo ma non volete andare al mare, allora vi consiglio il parco acquatico AcquaPiper a Guidonia (oddio, più vicino a Tivoli che a Guidonia credo). Costa poco, le sdraio e l’ombrellone sono gratis, le piscine belle e ben attrezzate -figata quella che simula le onde del mare- e gli scivoli d’acqua son divertenti. Unica raccomandazione: mantenere una posizione da scivolo, in particolare per quelli più “difficili”, il costume a boxer quando arriverete in fondo sarà un tanga, e se scenderete con uno slippino finirete nudi!

    Poi c’e’ stato il “FRITTO DAY!”, organizzato a casa di Capelli. Il mio fegato non sarà più lo stesso, ecco il menù: verdure pastellate, supplì, fiori di zucca, supplì, olive ascolane, mozzarelline (scamorzine?) impanate, supplì, fiori di zucca, patatine fritte. Il tutto in quantità industriale. Un plauso alla cucina di Capelli che odorerà di fritto per i prossimi secoli. Un plauso alle friggitrici (donne) e alla friggitrice (macchina).

    La giornata e mezza in ciociaria è servita per vedere la Badia di Ceccano - al cui interno potrebbe capitare di incontrare Fra Giacinto, un frate di ottant’anni che ride sempre sembrando ubriaco, parla ad altissima voce e mette prima paura, poi soggezione e poi buonumore- la città di Alatri - dove abbiamo trovato un centinaio di giovani e meno giovani che cantavano l’amore di Gesù, occupando la piazza e vestendo improbabili magliette con la scritta “Gesù mi spinge” [inserire "dove" qui]. Notevole il Pub a tema piratesco OYSTER in pieno centro storico, anche se di 4 patatine chieste hanno provato a portarcene 8. Delle chiese e dei monumenti non posso dirvi molto essendo chiuse di sera, da fuori sembravano molto ma molto belli, impressionante la vista dall’acropoli circondata dalle mura ciclopiche.

    Segnalo anche il lago di Canterno vicino a Fiuggi, mentre più verso l’interno il santuario della SS. Trinità a Vallepietra. Il posto è molto particolare, ricavato lungo il fianco di una montagna molto ripida è uno dei luoghi della spiritualità cristiana, meta di pellegrinaggi, offre vedute incredibili della vallata. Non distante si trova Trevi nel Lazio, un piccolo borgo che vanta anche un castello visitabile e in buone condizioni (anche se malamente restaurato in alcune parti). La particolarità di Trevi nel Lazio è la posizione: il paese si erge su un colle esattamente al centro di una valle, questo permette di godere della vista dei monti e dei boschi circostanti, quasi privi di costruzioni urbane.

    Per chi ama la natura e la cultura questa parte della Ciociaria è imperdibile!

    Dopo il ritorno a Roma (queste settimane sono state dedicate alla ricerca dei bicchieri colorati di McDonald’s. Ringraziamo il Mc di Colli Albani e Carlos dipendente del suddetto ristorante: mai visto niente di simile, è proprio vero che “succede solo da McDonald’s!”) la tappa successiva è stata Arezzo.

    Esattamente il giorno del santo patrono. Peccato che dopo aver incontrato Pina facesse troppo caldo per proseguire il tour della città (a mio parere molto più bella in inverno con pochi turisti, e anche meno puzzolente). Tra Arezzo ed Urbino la distanza non è molta, peccato che le strade che salgono e scendono sull’Appennino siano una sequela di curve di una certa difficoltà. Vicino ad Arezzo c’e’ Citerna, inserito tra i borghi più belli d’Italia. Devo dire che il borgo è bello ma non eccelso, l’unico motivo per visitare Citerna è il suo belvedere che offre una veduta incredibile della valle tiberina.

    Urbino è piena di turisti e studenti stranieri. Merito dell’ università. Da visitare, possibilmente con calma, ha molto da offrire in termini artistico/architettonico/culturali. Ma noi il Palazzo Ducale non l’abbiamo visitato. Sarà per la prossima volta.

    Sotto la voce riscoperte: L’Arena dei Pini di Tizzano (impossibile da trovare se non si conosce la strada, e impossibile chiedere indicazione agli indigeni), Piscina “Il Molinazzo” (l’idromassaggio dal basso è una figata), Palaghiaccio a Cerreto Laghi.

    Ecco per il Palaghiaccio posso dire che ci sono immagini e video che mi ritraggono come un mostro di Frankenstein mentre per la prima volta pattino (SENZA CADERE MAI!) sul ghiaccio. Peccato che mentre mi infilavo gli scarponi mi si è bloccata la schiena e ho fatto il manichino seduto nello spogliatoio dei maschi per 5 minuti.

    Per concludere ringrazio Lucia, Adele e Davide e le loro famiglie per come ci hanno accolto in Val Brembana e Val Taleggio. Ovvero: Lucia per aver impedito l’annegamento del gruppo nella piscina di Olmo al Brembo e la sua famiglia per le leccornie preparate nella loro gastronomia LA PIGNATTA a  Lenna. Voi non avete idea della bontà dei cibi. Menzione d’onore alla crostata di mele. Se siete di Lecco, Bergamo, Milano, Monza, Brescia vi ordino di andare a Lenna ad assaggiare qualcosa.

    Veramente, prima di questa parentesi montanara non avevo una grande idea di Bergamo e dei dintorni, anche perchè tutta quella zona è feudo della Lega. Talmente feudo che in alcuni comuni, sotto il cartello regolamentare c’e’ nè un’altro in dialetto che sottolinea che questa è “Terra di Bergamo”. Eppure Bergamo alta è molto bella, per non parlare di San Pellegrino Terme. Se come me amate il Liberty, non potete non visitare la città ormai famosa solo per l’acqua minerale. Rimarrete affascinati dal Casinò Municipale, e dagli altri edifici in stile Art Noveau.

    Grazie ad Adele e Davide e alla loro famiglia per l’ospitalità e per averci fatto assaggiare i formaggi della loro azienda, la Arrigoni Valtaleggio. Io sono goloso e di formaggi ne ho provati veramente tanti, ma un taleggio così buono non l’avevo mai assaggiato. Tutti ottimi, dal Rossini allo Strachitunt. Chi fosse interessato ad assaggiare queste leccornie può provare con i formaggi in vendita presso la grande distribuzione, per la Conad ad esempio il taleggio è tra quelli della selezione Sapori & Dintorni. Siccome i formaggi sono venduti con altre etichette, controllate o il nome “Arrigoni” alla voce prodotto da o l’indirizzo via Provinciale, 160 - 24010 Peghera di Taleggio (BG).

    Mi sta venendo una fame… sicuramente mi sto dimenticando qualcosa, come l’aver assaggiato la polenta taragna più buona della mia vita (sempre grazie alla Gastronomia LA PIGNATTA) o l’aver fabbricato una torcia per camminare nell’oscurità lungo la pista ciclabile ricavata dal vecchio tragitto del treno elettrico che viaggiava in valle. La pista ciclabile è eccezionale, passa attraverso le vecchie gallerie e accanto alle antiche stazioni ferroviarie ancora decorate. Un raro esempio di Greenway

    Encomio alla mia ragazza per avermi sopportato e aver fatto buon viso a cattivo gioco in quel di Castel’Arquato e Vigoleno, anche per avermi demolito a Guitar Hero e aver perso la pazienza con Portal.

    Colonna sonora di quest’estate

    Vieni a ballare in Puglia - Caparezza

    Sospesa (Soul Waver) - Malika Ayane + Pacifico

    After The Rain - Fedo Mora & Camurri

    Aloha e bentornati.

Posted by StefsTM at 10:10:41 | Permalink | Comments (1) »

Saturday, August 9, 2008

Tra sogni, fine del mondo e Trenitalia


“Andrebbero sostituite 9.356 porte diffettose su 2.339 carrozze in tutta Italia. Un spesa di 14 milioni.
Più o meno la stessa cifra che le Ferrovie, nonostante i risultati disastrosi, hanno pagato come buonuscita agli ex presidenti Elio Catania (7 milioni di euro nel 2006) e Giancarlo Cimoli (6,5 milioni nel 2004). La sicurezza può attendere, i supermanager no. Nei consigli di Trenitalia per l’estate si legge anche questo: “Se si prende a morsi un meritato panino, non è del tutto sbagliato stare attenti a non spargere le briciole ovunque”. Non un solo avviso sulle porte killer. L’importante è che nessuno sappia.” - Fabrizio Gatti Caos ad alta velocità L’Espresso

Aloha, mentre si dice in più blog che la situazione di Trenitalia è ai limiti della legalità (considerando l’azzardo pagato gratuitamente sulla pelle dei passeggeri e del personale) e finalmente un giornalista se ne occupa, mentre accade tutto questo, forse oggi potrebbe essere l’ultimo giorno del mondo. Ma prima un breve sogno fresco di nottata:

Cammino sotto al sole in un paese deserto, arrivo in una piazzetta con due chiese che coprono 2 dei 4 angoli della piazzetta. Una è la classica chiesa con immagini sacre, panche eccetera. L’altra ha un portone chiuso e un cartello dice “La chiesa è sempre chiusa quindi è sempre aperta” e c’e’ una perpetua che scopa davanti al portone. Mi accorgo che alla spicciolata le persone vengono fatte entrare solo se bestemmiano. Entro anch’io e mi trovo dentro la navata centrale, affrescata con colori vivaci come quelli della cappella Sistina  dov’e’ rappresentata una battaglia medievale che si svolge in cielo (o meglio quello che sembra un esercito avanza su una nuvola sopra un bosco e poi in una specie di tempio circondato dalle nuvole). La navata è sgombra, fatta eccezione di mobili sopra cui sono esposti strumenti di tortura e feticci, ci sono anche quadri macabri come uno in cui una donna con una veste tiene in mano la faccia che le è stata scuoiata. Il padrone del posto può cambiare forma e a un certo punto assume quella di un cinghiale. Tutto in quel luogo emana malvagità. A un certo punto vengono chiamate delle guardie con dei manganelli, (i tonfa) che cominciano a manganellare i presenti che guadagnano l’uscita. Fuori dal portone ricevo una manganellata nei genitali e inizio una colluttazione con una delle guardie, riesco a sfilargli il manganello e gli chiedo “posso tenerlo?” e la guardia mi osserva tra il sorpreso e il compiaciuto. A questo punto mi sveglio per riaddormentarmi. Sono in una stanzetta luminosa, arriva un uomo corpulento pelato e con baffi e pizzetto che mi dice mostrandomi una mappa del Paradiso: tu pensi di essere qui, ma per noi sei qui e traccia una linea rossa sulla mappa. Ha anche un libricino in cui sono riportati i capitoli e i versetti degli apostoli. Mi fa leggere una riga, “Luca 25,112” e mi dice “Ricorda, la salvezza è nella scrittura (o nella musica? non ricordo bene)”.

Ora immaginatevi la tensione con cui mi sono svegliato e la curiosità di andare a vedere se ci fosse un Luca 25,112. Ho scoperto che il Vangelo di Luca ha solo 24 capitoli, quindi se dovessi proseguire la lettura in ordie numerico dovrei leggere dal primo di Giovanni e sommando i versetti il centododicesimo corrisponde al trentaseiesimo del terzo “La testimonianza di colui che viene dal cielo” “[...]Chi crede nel Figlio ha la vita eterna; chi non obbedisce al Figlio non vedrà la vita, ma l’ira di Dio incombe su di lui”.

Che dire, se l’esperimento del Cern di oggi avrà conseguenze inaspettate come quella di gettare le basi per il viaggio nel tempo o di distruggere il mondo creando un buco nero, non c’e’ dubbio che oggi 9 luglio 2008 per me è una giornata un pò pesante.


(Leonardo’s Dramatisation)

Aloha

Posted by StefsTM at 11:32:30 | Permalink | Comments (2)

Wednesday, August 6, 2008

Il mistero delle orecchie di Topolino


“Ma perchè le orecchie di Topolino si vedono entrambe come 2 cerchi sia quando è di fronte che quando è di profilo?!” - StefsTM


(Rara immagine del cane-mordi-tutto)

Aloha a tutti,
mentre medito sul mistero delle orecchie di Topolino e chiedo al mio cervello se l’acqua del condizionatore si può bere, penso a 2 soggetti che mi sono venuti in mente:

La vendetta del tasto bianco.

Un giorno come altri uno dei tasti bianchi di una tastiera di un pianoforte, si anima e diventa enorme, per vendicarsi di essere stato brutalmente premuto per tutta la vita, costruisce una tastiera fatta di umani, costretti ad urlare una nota una volta schiacciati.

Figlia dell’Olimpiade

Una donna, atleta olimpica di un paese in cui vige un regime totalitario, rimane incinta giovanissima durante un’olimpiade. Partorirà una bambina. L’atleta vista l’opportunità di fuggire dal regime, scappa ma il padre della bambina tiene la figlia con sè. La figlia, cresciuta e venuta a conoscenza dei risultati della madre come atleta, decide di seguirne le impronte. Si ricontreranno solamente 3 Olimpiadi dopo, sulla stessa pedana, rappresentando due paesi in conflitto tra loro.

Aloha.

Posted by StefsTM at 16:00:32 | Permalink | Comments (4)