Dio è fuori per affari
E così stiamo vedendo/vivendo la più grande crisi economica della storia. In passato situazioni simili si risolvevano con le guerre e si spera che l’incidente avvenuto a bordo di un sottomarino nucleare russo in cui sono morti 20 marinai non fosse un’esercitazione in previsione di foschi scenari. Mi piace di questi tempi ripensare a una frase di Bertold Brecht che ho imparato leggendo Dylan Dog: “Il vero ladro non è chi rapina una banca, ma chi la fonda.” . Guardando ai casi più tragici per gli investitori come nei casi della Enron o della Parmalat, è chiaro che quella frase non è soltanto fantasia.
Consiglio a tutti la visione del documentario “ENRON, L’ECONOMIA DELLA TRUFFA” di Alex Gibney (in onda su Cult in questi giorni).
E’ triste constatare i loschi legami tra la finanza e la politica a scapito della pelle e del sangue degli investitori. Sono pronto a scommettere che questa crisi non stia insegnando niente a nessuno, l’avidità è incurabile, non è il sistema capitalistico ad essere fallato, ma colui che lo ha ideato e portato al limite: l’essere umano.
Ho trovato molto interessante la parentesi sul cosiddetto “Esperimento Milgram”, un esperimento sociale del 1961 in cui veniva ordinato a delle persone normali di dare delle scariche di corrente elettrica a un’altra persona per punire quest’ultima nel caso di errore in un esercizio mnemonico. L’obiettivo dell’esperimento era scoprire dei tratti comuni nella malvagità, o meglio scoprire fin dove l’etica e la morale potessero resistere a un ordine, e a una garanzia di “impunità” (i soggetti infatti davano scariche elettriche nascosti da una parete sotto le direttive di “uno scienziato” e la “cavia” era solo un attore che urlava a comando in modo da fingere il dolore all’insaputa delle vere “cavie”).
Chi lavorava nelle aziende che hanno portato la rovina a migliaia di famiglie e chi lavora tutt’ora nelle banche che giocano d’azzardo coi risparmi delle persone, è cosciente del “male” effettivo o in potenza che sta operando? Quando il male si manifesta nelle forme più crude si tente a dire che si sente la mancata presenza di Dio. E’ azzeccata la scelta di Alex Gibney di chiudere il suo documentario con una canzone di Tom Waits “God’s away on businnes” , Dio è fuori per affari.
Vi lascio con questo dilemma domenicale e un filmato dei Griffin. Aloha