Addio Bush, non ci mancherai.
L’uccisione dell’avvocato Stanislav Markelov e di Anastasia Baburova, collaboratrice di ‘Novaia Gazeta’, lo stesso giornale per cui lavorava Anna Politkovskaia sono degli indizi per far capire al mondo chi comanda in Russia, in che modo e dove sta andando questa Nazione. Ma oggi non voglio pensare alla Russia. Oggi non voglio pensare a quanti sono stati d’accordo col nostro Primo Ministro Berlusconi nel suo rifiutarsi di andare a Washington al giuramento di Obama. In questi anni, si è sempre detto a destra che l’America era l’Alleato con la A, ci sono state diverse prese di posizione e opinioni a favore dell’Alleato. Sono state fatte manifestazioni in cui sventolava la bandiera americana. Oggi è evidente quanto non fosse l’America il destinatario di questo insieme di azioni e pensieri, ma il signor George W. Bush. E’ una triste e piccola figura quella che fa il nostro Paese col comportamento di questo Primo Ministro. E’ ancor più triste e piccola se consideriamo il discorso di Barack Obama(ho fatto una traduzione mediocre sui pezzi che più mi hanno toccato):
[...]Our nation is at war, against a far-reaching network of violence and hatred. Our economy is badly weakened, a consequence of greed and irresponsibility on the part of some, but also our collective failure to make hard choices and prepare the nation for a new age. Homes have been lost; jobs shed; businesses shuttered. Our health care is too costly; our schools fail too many; and each day brings further evidence that the ways we use energy strengthen our adversaries and threaten our planet.
La nostra nazione è in guerra, contro una lontana rete di violenza e odio. La nostra economia è pesantemente indebolita, una conseguenza dell’avidità e dell’incoscienza di alcuni, ma anche il nostro fallimento collettivo nel fare scelte difficili e preparare la nazione per una nuova era. Case sono andate perdute, lavori sfumati, attività economiche frantumate. La nostra sanità è troppo costosa, le nostre scuole falliscono troppo, e ogni giorno porta alla luce le prove che i modi in cui usiamo l’energia rinforzano i nostri avversari e minacciano il nostro pianeta.
[...] we reject as false the choice between our safety and our ideals. [...]. Those ideals still light the world, and we will not give them up for expedience’s sake. And so to all other peoples and governments who are watching today, from the grandest capitals to the small village where my father was born: know that America is a friend of each nation and every man, woman, and child who seeks a future of peace and dignity, and that we are ready to lead once more
Rifiutiamo come falsa la scelta tra la nostra sicurezza e i nostri ideali. I nostri Padri Fondatori, hanno affrontato pericoli che possiamo difficilmente immaginare. Questi ideali illuminano ancora il mondo, e non li abbandoneremo per opportunismo. E a tutte le genti e i governi che oggi stanno guardando, dalle più grandi capitali al piccolo villaggio dove nacque mio padre: sappiate che l’America è amica di ogni nazione ed ogni uomo, donna, e bambino che cerchi un futuro di pace e dignita, e che siamo pronti a guidare ancora una volta.
To the Muslim world, we seek a new way forward, based on mutual interest and mutual respect. To those leaders around the globe who seek to sow conflict, or blame their society’s ills on the West - know that your people will judge you on what you can build, not what you destroy.
Al mondo Musulmano, cerchiamo una nuova via per andare avanti, basata sul reciproco interesse e rispetto. Ai quei leader nel mondo che cercano di fomentare il conflitto, o accusano i problemi delle loro società all’ Occidente - sappiate che le vostre genti vi giudicheranno su ciò che costruirete, non su ciò che distruggerete.
To the people of poor nations, we pledge to work alongside you to make your farms flourish and let clean waters flow; to nourish starved bodies and feed hungry minds. And to those nations like ours that enjoy relative plenty, we say we can no longer afford indifference to suffering outside our borders; nor can we consume the world’s resources without regard to effect. For the world has changed, and we must change with it.
Alle genti delle nazioni povere, ci impegnamo a lavorare al vostro fianco per rendere le vostre fattorie prospere e far scorrere acque limpide, per guarire corpi che muoiono di fame e nutrire menti affamate. E a quelle nazioni che come la nostra godono di una relativa abbondanza, diciamo che non possiamo più essere indifferenti alle sofferenze fuori dalle nostre frontiere e nemmeno possiamo consumare le risorse del pianeta senza pensare agli effetti. Perchè il mondo è cambiato, e noi dobbiamo cambiare con esso.
Tutto il discorso è stato eccezionale, mi sono emozionato, perchè ha detto grandi cose. Speriamo le mantenga, grandi speranze sono sulle sue spalle.
StefsTM
Aloha