Wednesday, May 27, 2009

Tempesta tropicale sull’appennino emiliano in provincia di Parma

25 minuti di paura: raffiche di vento da tempesta tropicale hanno spezzato alberi, e spostato di tutto. Il tutto con pioggia e grandine. E non è finita! ESTREMIZZAZIONE DEI FENOMENI ATMOSFERICI! LEGGETEVI IL RAPPORTO ONU QUA SOTTO.

Emergenza clima - Il Rapporto ONU (IPCC)

Senza entrare nello specifico delle 1400 pagine, possiamo però raccogliere i principali elementi e i dati che rappresentano la sintesi di tutto il rapporto ONU. Questi pertanto i punti salienti del documento:

Entro il 2050 L’Europa potrebbe perdere il 70% dei suoi ghiacciai. E’ previsto anche lo scioglimento delle distese di nevi”eterne”dell’Himalaya.

I fenomeni meteorologici saranno sempre più estremi e di uragani tipo “Katrina” dovremmo farsi l’abitudine;

Il 30% di animali e piante del pianeta potrà estinguersi;

Gli oceani prima del 2100 potrebbero crescere di oltre 1 metro;

Mari ed oceani inizierebbero ad acidificarsi compromettendone la vita marina stessa. Al momento il fenomeno sta interessando negativamente tutte le barriere coralline;

I deserti del pianeta entro la fine di questo secolo potrebbero raddoppiarsi e la foresta dell’Amazzonia trasformarsi in savana;

I fiumi delle latitudini equatoriali e tropicali potrebbero trasformarsi in torrentelli o diminuire la loro portata d’acqua di oltre la metà;

L’Africa subsahariana finirebbe per diventare una terra senza acqua e vita;

Le malattie tropicali, anche le più devastanti, vedi la febbre dengue e la meningite, si potrebbero estendere anche negli attuali Paesi temperati;

Le economie dei Paesi tropicali o temperati che attualmente puntano sul turismo marino, a causa dell’eccessivo caldo, potrebbero fallire;

Per la conquista dell’acqua potrebbero innescarsi nuovi conflitti e milioni e milioni di disperati fuggire dall’Africa per invadere l’Europa.

Per il bacino del Mediterraneo il rapporto dedica oltre 50 pagine, informandoci che se il trend è quello che abbiamo appena assaporato in quest’ultimo inverno, questo è quanto ci aspetta da qui alla fine del secolo:

Circa 5000 Km di coste finiranno sott’acqua, a maggior rischio il delta del Nilo, le pianure della Tunisia, le coste della Spagna, quelle Italiane e della Turchia,. Venezia finirà sommersa del tutto;

I ghiacciai delle Alpi scompariranno quasi del tutto (finiranno “le settimane bianche”);

I grandi fiumi come il Po subiranno una drastica diminuzione della loro portata, entrando in fase di secca nel periodo estivo compromettendo così l’apporto di acqua per i bacini idroelettrici;

Il fenomeno deserto aggredirà in Italia la Sicilia , la Puglia , la Calabria e la Sardegna. La Val Padana sarà interessata da fenomeni di aridità;

L’acidificazione e l’aumento della temperatura sul Mediterraneo ridurrà drasticamente la vita marina, con scomparsa di pesci autoctoni a vantaggio di specie provenienti dall’Oceano Indiano poco commestibili e in alcuni casi velenose;

A causa della conformazione orografica dell’Europa con le Alpi e i Pirenei e a causa dell’aumento della evaporazione del Mediterraneo, si creerà il fenomeno della depressione: l’aria calda che dal mare salirà verso gli strati più alti dell’atmosfera “succhierà” aria calda africana, con inevitabili bolle e ondate di calore che giungeranno fino a ridosso dell’arco alpino, come accadde nel 2003 ( il 2003 è stato solo un breve assaggio!);

A causa delle continue ondate di calore sono previsti per tutto il bacino del Mediterraneo, stando ai dati dell’estate del 2003, almeno 35.000 morti l’anno, ma che purtroppo potrebbero raddoppiare. Oltre a ciò malattie veicolate da insetti che nel caldo-umido trovano il loro habitat ideale, aumenteranno a dismisura ( vedere servizio a parte );

Con il gran caldo gli incendi delle ultime foreste e macchie mediterranee saranno inarrestabili, accelerando così il fenomeno dell’effetto serra e degradando definitivamente i suoli;

L’agricoltura avrà il colpo di grazia soprattutto al Sud dove la carenza d’acqua e l’aumento delle temperature colpiranno drasticamente le produzioni ortofrutticole;

Per l’Italia un danno rilevante per i suoi vini ed oli doc, dove l’effetto stress da eccessivo calore modificherà gli aspetti organolettici compromettendone le caratteristiche del frutto. Pericoli anche per la produzione del Parmigiano a causa dell’inevitabile peggioramento e diradamento dei pascoli;

Sono previste massicce ondate di “profughi del clima” ( si parla da qui al 2050 di almeno 90 milioni di persone) che dalle coste africane cercheranno di raggiungere l’Europa attraverso soprattutto la Spagna , l’Italia e la Grecia.

Questa appena descritta è la sintesi di una altra serie di problemi connessi proprio al fenomeno del riscaldamento globale e in particolare del Mediterraneo.

Il rapporto ONU anche se non parte da un altro rapporto, quello dell’economista Stern, fa riferimento ad inevitabili crisi socio-economiche che condizioneranno in futuro le scelte economiche di ogni Stato.


Posted by StefsTM at 16:16:30
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