All’Università La Sapienza tutti hanno diritto di parola. Tranne gli studenti.
“Oggi abbiamo l’occasione per contribuire ad abbattere muri e costruire ponti. La Sapienza, sotto il mio rettorato, non ha l’inquisizione, permette a chiunque a parlare all’interno dell’ateneo. L’università è la palestra della ricerca, altri fanno politica, qui hanno diritto di parola tutti, soprattutto coloro che hanno competenze specifiche e alle personalità”. Così il rettore dell’Università La Sapienza, Luigi Frati.
Lungo applauso allo studente che ha domandato a Gheddafi quando ci saranno libere elezioni in Libia. “Abbiamo il massimo rispetto per il popolo libico e per gli africani, ma lei cosa intende per democrazia?” ha chiesto lo studente. “Secondo me - ha aggiunto - non vuol dire solo avere ospedali o scuole che funzionano, anche Mussolini faceva questo. Quando ci saranno delle libere elezioni il Libia?”
Una studentessa che si e’ autodefinita “una rappresentante dell’Onda studentesca” ha preso il microfono per rivolgere una domanda al leader libico Muhammar Gheddafi. A meta’ del suo intervento la ragazza è stata interrotta della sicurezza presente all’interno dell’aula magna della Sapienza, che le ha tolto il microfono
Tra quanto arriveremo ai taser?



