Saturday, March 14, 2009

Roma: La Pampa, Ossario dei Cappuccini, Hard Rock Cafè e Torre Nova.

Aloha, eccomi nuovamente a condividere con voi impressioni e consigli su Roma.
Image Hosted by ImageShack.us

Ristorante “La Pampa”: si trova vicino al campo nomadi Casilino 900, e devo dire che è abbastanza alienante andare a spendere diversi euri per mangiare per uscire con una vista su dozzine di baracche. La specialità del locale è la carne. Italiana o estera, sopratutto alla brace. Come suggerisce il nome, la tradizione culinaria dominante dovrebbe essere argentina. I prezzi sono buoni, ma la carne che abbiamo mangiato non è stata niente di eccezionale. Se vi dicono “Andiamo alla Pampa?” pensateci anche due volte.

Tutt’altra storia l’Hard Rock cafè di Via Veneto. Il locale è enorme, la musica è di qualità ed a un volume accettabile. I prezzi sono altini, ma se non siete mai stati in un Hard Rock in una metropoli all’estero, quello di Roma vale la pena provarlo.

Sempre in Via Veneto potete visitare l’Ossario dei Cappuccini nella Chiesa di Santa Maria Immacolata, è a due passi dall’entrata della Metropolitana (fermata Barberini). L’Ossario è piccolo e solitamente c’e’ coda per permettere l’entrata/uscita dei visitatori. L’ingresso è a offerta libera a partire da 1 euro. L’aria macabra e lugubre dell’Ossario (presenti anche cadaveri mummificati) non è consigliabile alle persone impressionabili. Lungo tutto il percorso degli altoparlanti diffondono musiche e cori di chiesa.

Ho avuto modo di girare a piedi per alcune strade del quartiere di Torre Nova. Se mi avessero dato una botta in testa e mi fossi risvegliato lì, non avrei giurato di trovarmi a Roma. La particolarità di Torre Nova sta nell’assenza di marciapiedi, nelle parecchie pasticcerie e nell’alto numero di stranieri per strada. L’aria mi è sembrata un pò tesa ma forse è solo una mia impressione.

Per il momento è tutto, se poi avete saputo CHI HA CORROTTO DAVID MILLS, fatemi sapere.

Aloha!

Posted by StefsTM in 11:32:20 | Permalink | Comments (1) »

Thursday, March 12, 2009

Cosa serve per fare il critico gastronomico?

Image Hosted by ImageShack.us

Oggi mi sono trovato a commentare un articolo di

Enzo Vizzari

. Mi è venuto da ridere perchè ho pensato cosa servisse per diventare critico gastronomico. La prima cosa che mi è venuta in mente è il peccato di gola. Serve l’amore per il cibo, quindi si suppone che si sia cresciuti con sapori regionali, familiari e non con merendine o fast food. Quindi il critico gastronomico ama il cibo, e per questo lo critica. Ha un senso. Il critico gastronomico però deve anche saper scrivere, anche se è dura cercare di descrivere una sensazione PERSONALE. Alla Coca Cola questa cosa la sanno bene dato che capita nei test

doppio cieco

che le persone preferiscano o scambino altre bevande “simili” alla Coca. Per sollevare il critico da questa spada di Damocle si ricorre alle stelle/forchette/bottiglie. Semplice no? Il lettore dovrà intendere in base al numero di figure presenti in classifica la qualità e la bontà del piatto/locale/vino. MA…

Ma non dimentichiamoci per chi scrivono i critici. I critici scrivono per persone che non hanno una cultura culinaria formata, ma limitata a qualche decina di locali e di piatti, in particolare quelli che piu’ risultano FAMILIARI.

Mi piacerebbe vedere quanti critici sarebbero in grado di ripetere le loro valutazioni in un doppio cieco. Certo, non si avrebbe un Tavernello al pari di un Barolo, ma i valori sarebbero stravolti.

Sono pronto a scommeterci.

E poi non vi siete mai chiesti perchè i critici gastronomici vengano dipinti come ne “Il Caimano” (morte atroce) in Ratatouille o negli sketch di Antonio Albanese?

Aloha

Posted by StefsTM in 10:31:13 | Permalink | Comments (1) »

Tuesday, March 10, 2009

Come far entrare un pò di fascismo nella tua dieta.

Aloha.

Dopo i fascicoli di Libero dall’esplicativo titolo “Mussolini: vi parlo di me” e l’exploit di Top Girl “La carica dei neofascisti” ecco che anche il settimanale OGGI non si fa mancare niente: in copertina MUSSOLINI “INTERCETTATO” Telefonate roventi nel diario di Claretta. Così a pag. 74 alla voce CULTURA

SEX DUX Il diario segreto di Claretta articolo scritto da Mauro Suttora corredato da una foto che copre la pagina seguente con la didascalia UN DITTATORE MOLTO MASCHIO.

Image Hosted by ImageShack.us

Scusate, che anno è? 2009 o 1939?

Posted by StefsTM in 10:20:03 | Permalink | Comments (1) »

Monday, March 9, 2009

Non chiamateci…

Non chiamateci mafiosi, camorristi, mangiaspaghetti, mammoni… . Chiamateci razzisti.

Che voglia di scappare che ho.

http://soulfood.blogspot.com/2009/03/la-gioventu-si-sbaglia.html

Dai 7 fratelli Cervi a Casa Pound a Reggio Emilia…

Posted by StefsTM in 06:40:41 | Permalink | Comments (1) »

Saturday, March 7, 2009

Tutto ciò che serve a mentenere vivo il bambino che è in noi: Pillow Fight

Aloha a tutti, è con un misto di orgoglio e malinconia che vi scrivo del Pillow Fight che sta avendo luogo in Piazza Duomo a Parma mentre io sono a Roma.

Image Hosted by ImageShack.us

Tutto è nato per caso, ho creato l’evento su Facebook e l’idea era di essere una ventina di persone un pomeriggio a prendersi a cuscinate. Alla fine più di 1300 persone hanno aderito, oltre 10000 sono state contattate. Le notizie da Parma sono splendide, mi narrano di una piazza piena di gente allegra, che si prende a cuscinate. Il potere del social network e del passaparola ha fatto tornare tutti bambini. E poi venitemi a dire che non è questo che ci serve.

Aloha!

Se poi mi dite anche chi ha corrotto David Mills…

Posted by StefsTM in 14:52:37 | Permalink | Comments (1) »

Tuesday, March 3, 2009

Un paio di filmati: Amicizia e Realtà Aumentata


Posted by StefsTM in 09:03:45 | Permalink | Comments (1) »