Friday, May 29, 2009

Cosa sto condividendo su Facebook #2

StefsTM Ma da quant’è che non racconti/ ti raccontano una barzelletta? Questo la dice lunga, in sto Paese non si ride più e il tuo vicino ha paura di te e te di lui.

StefsTM La Russa aggredito da uno sputo a Genova! Il contestatore è stato per questo ha ricevuto da un pugno in faccia del senatore Giorgio Bornacin. Capito? La Russa aggredito dalla saliva, contestatore riceve pugno in faccia. Questi del PDL li vedo un pò nervosi ultimamente… sarà che non potendo tirare fuori i magici sondaggi non san che fuffe raccontare?

StefsTM Volete imparare una lingua? O la studiate solo sui libri e CD/DVD (metodo luungo). O andate all’estero (metodo costoso). O vi iscrivete a Livemocha (metodo ECCEZIONALE!). Amici, questo forse è uno degli usi migliori che si possan fare di Internet.

StefsTM I No Tav e i No dal Molin non sono spariti. Sono convinto che assieme ai No agli inceneritori si faranno sentire per il G8.

StefsTM The internet is for porn and kittens.

StefsTM Ebbravo il prof. Il prof caccia il cronista - Video - Repubblica Tv - la Repubblica.it Un giornalista arriva con la mascherina e scatena polemiche: ‘Queste cose falle a Viareggio…’

StefsTM Out of 72 faces, you correctly identified 66.

In other words, you got 92% correct.

e quando lo dico la gente non ci crede.

http://www.faceblind.org/facetests/fgcfmt/fgcfmt_intro.php

Cambridge Face Memory Test

Origine: www.faceblind.org This is a test of your ability to recognize unfamiliar faces. While anyone can take this test, it was created as a way for people to assess whether or not they have face recognition difficulties.

StefsTM Nel paese abbandonato di Cà Scapini si potrebbe girare un horror d.o.c. http://www.valcenoweb.it/images/galleria-PASSEGGIATA-CA-SCAPINI/index.htm

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Italia: non è un villaggio turistico.

SIGNORI IN PIENA CAMPAGNA ELETTORALE VI DICO: VOTE FOR PEDRO. PEDRO FUTURO MINISTRO DELLA CULTURA


E IMPERDIBILE LA NUOVA HIT: SINCERITU’ (DIARIO SEGRETO DI UN’ASPIRANTE VELINA)

Posted by StefsTM at 11:15:26 | Permalink | No Comments »

Il Berlusconismo colpisce se stesso: boomerang

E’ un boomerang. Un boomerang lanciato 14 anni fa che adesso torna indietro per colpire il suo ideatore con impressa una parola: “papi”. Nessuno avrebbe usato questo termine per identificare Silvio Berlusconi. E’ comunque interessante notare come sia stato il berlusconismo a creare il proprio tallone d’Achille. L’idea del successo rapido, della spettacolarizzazione della vita, del traguardo mediatico ha fatto presa nell’immaginario e nei desideri degli italiani che oggi sono così. Noemi Letizia è una giovane italiana di oggi e non si è posta nessun problema nell’appellare Silvio Berlusconi con i termini “papi Silvio”. Solo che 14 anni non cambiano un sentimento vecchio come l’essere umano: l’invidia. L’invidia che nasce dall’idea che nel gareggiare per il successo ci sia un trattamento di favore per un concorrente. Non è una questione morale, ma puro egoismo. Perchè questo trattamento è ben accetto se riguarda noi, ma è deplorevole se non ci riguarda. Un’altro elemento essenziale perchè l’invidia monti è la pubblicità del favoritismo. Infatti se ottenuto dietro le quinte, è tollerato, anche perchè conterstarlo porterebbe ad un coro di accuse nonchè all’esclusione dalla gara per il successo. Ma una volta diventato di pubblico dominio, ci si può unire e puntare il dito. E’ già successo in passato. Questa è la foto del nostro Paese oggi. Troppo simile a quella di ieri: arrivismo e vigliaccheria.

P.S.= Considero preoccuopante che non siano stati i fatti o le idee dell’opposizione a mettere in crisi il berlusconismo, ma una ragazza neo maggiorenne che probabilmente sarà osannata e ringraziata per molti anni per aver donato una parola su cui far leva: “papi”

Consiglio la lettura di Noemi, quattro cose ovvie di Beppe Severgini

Posted by StefsTM at 10:51:32 | Permalink | No Comments »

Lui li ha fatti, loro lo distruggono.

“A pensarci bene tutto questo interesse non solo della stampa, ma anche del pubblico per la faccenda Noemi ha un senso. Se si guarda su Youtube i video più visti ogni giorno hanno almeno 4 o più spezzoni di Uomini & Donne. C’è la morbosità del voler sapere gli intrallazzi di coppia, corteggiamento e tutto quello che c’è intorno. Nel voler sapere cosa ha fatto o detto Berlusconi, il pubblico di Mediaset, della TV generalista e commerciale, cerca quello che trova in Uomini & Donne: esternazioni, pettegolezzi, pianti;  vuole vedere le riprese in esterna e conoscere i retroscena. E non mollerà MAI. Non ci saranno risposte definitive, rimmarà sempre un “sì, ma…”, che è il tipo di dubbio che fa guardare il Grande Fratello o leggere i giornali di Gossip che vendono tanto e sono tanto cari al gruppo Mondadori. Che soggetti questi signori del pubblico. Lui li ha fatti, loro lo distruggono.” - StefsTM

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PD, sono i nomi che fanno la differenza.

Il PD non vincerà. Anche adesso che a Berlusconi comincia a mancare zolla dopo zolla la terra sotto i piedi. Non può vincere perchè non ha vincenti. Questo è sotto gli occhi di tutti. Ci sono nomi che faranno mettere agli elettori “abituali” del PD il segno su un’altro simbolo, o li terranno lontani dalle cabine elettorali o gli faranno invalidare la scheda. I nomi sono:

Fassino - Scomparso a livello mediatico, rimane comunque punto d’appiglio per le repliche del PDL in particolare per la questione Unipol-Consorte.

D’Alema - Non viene visto come “facente parte di” ma come “vicino a” anche a causa di Red.

Rutelli - Impresentabile. Molti quando sentono Alemanno Sindaco di Roma pensano a lui. Perdente.

Binetti - I comici scherzano a raffica sull’idea del cilicio per indicare la sua posizione di “devota” cattolica.

Finocchiaro - Perdente. Di lei si leggono poche dichiarazioni.

Cofferati - Impresentabile. Ha detto che si candida perchè al partito non poteva dire di no. Peccato che avesse detto che NON si sarebbe candidato.

Bersani - Perdente, tra tutti è il nome meno compromesso. Ma non presentabile comunque.

Franceschini - Reggente. Sta facendo meglio di Veltroni -non che ci volesse molto- ma è a termine. La sua parola è che ad Ottobre cederà il posto. Riuscirà a mantenerla?

Posted by StefsTM at 09:49:24 | Permalink | No Comments »

Wednesday, May 27, 2009

Morti bianche e politica

Mentre in Sardegna era successo da poche ore questo: (ANSA) - CAGLIARI, 26 MAG - Tre operai sono morti questo pomeriggio intorno alle 14 all’interno degli impianti della raffineria Saras a Sarroch (Cagliari). I tre, secondo le prime informazioni, si trovavano in un ambiente chiuso che si sarebbe saturato di esalazioni tossiche. Sul posto sono intervenuti i medici del 118 ma per i tre non c’era piu’ niente da fare. I tre operai sarebbero dipendenti di una ditta esterna che ha in appalto alcuni lavori nella raffineria.

Loro in studio parlavano così:

Pannella dice sono la stessa cosa? Arriva tardi. E manco lui a parlare delle stragi sul lavoro.

Vergogna.

Posted by StefsTM at 23:03:58 | Permalink | No Comments »

Tempesta tropicale sull’appennino emiliano in provincia di Parma

25 minuti di paura: raffiche di vento da tempesta tropicale hanno spezzato alberi, e spostato di tutto. Il tutto con pioggia e grandine. E non è finita! ESTREMIZZAZIONE DEI FENOMENI ATMOSFERICI! LEGGETEVI IL RAPPORTO ONU QUA SOTTO.

Emergenza clima - Il Rapporto ONU (IPCC)

Senza entrare nello specifico delle 1400 pagine, possiamo però raccogliere i principali elementi e i dati che rappresentano la sintesi di tutto il rapporto ONU. Questi pertanto i punti salienti del documento:

Entro il 2050 L’Europa potrebbe perdere il 70% dei suoi ghiacciai. E’ previsto anche lo scioglimento delle distese di nevi”eterne”dell’Himalaya.

I fenomeni meteorologici saranno sempre più estremi e di uragani tipo “Katrina” dovremmo farsi l’abitudine;

Il 30% di animali e piante del pianeta potrà estinguersi;

Gli oceani prima del 2100 potrebbero crescere di oltre 1 metro;

Mari ed oceani inizierebbero ad acidificarsi compromettendone la vita marina stessa. Al momento il fenomeno sta interessando negativamente tutte le barriere coralline;

I deserti del pianeta entro la fine di questo secolo potrebbero raddoppiarsi e la foresta dell’Amazzonia trasformarsi in savana;

I fiumi delle latitudini equatoriali e tropicali potrebbero trasformarsi in torrentelli o diminuire la loro portata d’acqua di oltre la metà;

L’Africa subsahariana finirebbe per diventare una terra senza acqua e vita;

Le malattie tropicali, anche le più devastanti, vedi la febbre dengue e la meningite, si potrebbero estendere anche negli attuali Paesi temperati;

Le economie dei Paesi tropicali o temperati che attualmente puntano sul turismo marino, a causa dell’eccessivo caldo, potrebbero fallire;

Per la conquista dell’acqua potrebbero innescarsi nuovi conflitti e milioni e milioni di disperati fuggire dall’Africa per invadere l’Europa.

Per il bacino del Mediterraneo il rapporto dedica oltre 50 pagine, informandoci che se il trend è quello che abbiamo appena assaporato in quest’ultimo inverno, questo è quanto ci aspetta da qui alla fine del secolo:

Circa 5000 Km di coste finiranno sott’acqua, a maggior rischio il delta del Nilo, le pianure della Tunisia, le coste della Spagna, quelle Italiane e della Turchia,. Venezia finirà sommersa del tutto;

I ghiacciai delle Alpi scompariranno quasi del tutto (finiranno “le settimane bianche”);

I grandi fiumi come il Po subiranno una drastica diminuzione della loro portata, entrando in fase di secca nel periodo estivo compromettendo così l’apporto di acqua per i bacini idroelettrici;

Il fenomeno deserto aggredirà in Italia la Sicilia , la Puglia , la Calabria e la Sardegna. La Val Padana sarà interessata da fenomeni di aridità;

L’acidificazione e l’aumento della temperatura sul Mediterraneo ridurrà drasticamente la vita marina, con scomparsa di pesci autoctoni a vantaggio di specie provenienti dall’Oceano Indiano poco commestibili e in alcuni casi velenose;

A causa della conformazione orografica dell’Europa con le Alpi e i Pirenei e a causa dell’aumento della evaporazione del Mediterraneo, si creerà il fenomeno della depressione: l’aria calda che dal mare salirà verso gli strati più alti dell’atmosfera “succhierà” aria calda africana, con inevitabili bolle e ondate di calore che giungeranno fino a ridosso dell’arco alpino, come accadde nel 2003 ( il 2003 è stato solo un breve assaggio!);

A causa delle continue ondate di calore sono previsti per tutto il bacino del Mediterraneo, stando ai dati dell’estate del 2003, almeno 35.000 morti l’anno, ma che purtroppo potrebbero raddoppiare. Oltre a ciò malattie veicolate da insetti che nel caldo-umido trovano il loro habitat ideale, aumenteranno a dismisura ( vedere servizio a parte );

Con il gran caldo gli incendi delle ultime foreste e macchie mediterranee saranno inarrestabili, accelerando così il fenomeno dell’effetto serra e degradando definitivamente i suoli;

L’agricoltura avrà il colpo di grazia soprattutto al Sud dove la carenza d’acqua e l’aumento delle temperature colpiranno drasticamente le produzioni ortofrutticole;

Per l’Italia un danno rilevante per i suoi vini ed oli doc, dove l’effetto stress da eccessivo calore modificherà gli aspetti organolettici compromettendone le caratteristiche del frutto. Pericoli anche per la produzione del Parmigiano a causa dell’inevitabile peggioramento e diradamento dei pascoli;

Sono previste massicce ondate di “profughi del clima” ( si parla da qui al 2050 di almeno 90 milioni di persone) che dalle coste africane cercheranno di raggiungere l’Europa attraverso soprattutto la Spagna , l’Italia e la Grecia.

Questa appena descritta è la sintesi di una altra serie di problemi connessi proprio al fenomeno del riscaldamento globale e in particolare del Mediterraneo.

Il rapporto ONU anche se non parte da un altro rapporto, quello dell’economista Stern, fa riferimento ad inevitabili crisi socio-economiche che condizioneranno in futuro le scelte economiche di ogni Stato.


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Mauro Mazza si congeda dal Tg2 e va a dirigere RAIUNO…

Mauro Mazza, ex redattore del giornale dell’ m.s.i. ha diretto il Tg2 negli ultimi anni. Alcuni servizi del Tg2 sono entrati nella storia, tipo quello di Tommaso Ricci sulla nascita del comunismo. Ma io Mazza come direttore voglio ricordarlo come quando fece il gesto della pistola.

E questo era “solo” il Tg2, chissà cosa riuscirà a fare a Raiuno…

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Monday, May 25, 2009

Parma, Stadio Tardini e la sicurezza. Quando certe cose si fa finta di non vederle.

Ho fatto una foto la prima giornata di campionato di serie B allo Stadio Tardini a Parma. La partita era Parma - Rimini. La foto l’ho messa sul blog e la ripropongo. Mostra un tifoso in equilibrio sulle barriere che separano la curva nord dal campo. Sulle barriere c’erano delle punte metalliche che sono state durante quella partita metodicamente divelte in modo che ci si potesse salire sopra. Quella sera in curva c’erano molte persone, e in campo a poca distanza forze dell’ordine e vigli del fuoco. Il tifoso è rimasto in equilibrio appoggiato al palo che vedete per tutta la partita.

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Il 23 Maggio durante Parma - Vicenza nella curva ospiti un ragazzo di 19 anni, Eugenio Bortolon è caduto oltre le ringhiere. (ANSA) - PARMA, 24 MAG - E’ morto per arresto cardiaco Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino 19enne caduto ieri pomeriggio allo stadio Tardini durante Parma-Vicenza. Il giovane e’ deceduto nella tarda serata di ieri, alle 22.35, ha reso noto l’ospedale dove era arrivato in gravissime condizioni. Nonostante le terapie adottate - conclude la nota - ‘la funzione cardio-circolatoria si e’ deteriorata fino all’arresto cardiaco’.

Questa morte non è un caso, è che ci sono cose che nessuno vuole vedere. E il primo che mi viene a dire che allo Stadio non si va per sporgersi dalle transenne o montare sui divisori rispondo: avete ragione, infatti negli stadi inglesi certe cose non ci sono. Anche “volendo” non si rischierebbe COMUNQUE di morire.

Fate le vostre considerazioni.

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Un altro pò di Roma e dintorni

Aloha!
Cosa posso raccontarvi di nuovo sulla Capitale e delle zone limitrofe?
Caldo africano a parte che imperversa anche qui in Emilia (ieri sera alle 22, 31° a Reggio Emilia) potrei raccontarvi del simpatico signore con accento napoletano il quale alla mia gentile richiesta di abbassare il volume della voce perchè udibile fin da metà del vagone ha commentato che lui non stava “urlando” ma stava parlando. Per poi iniziare ad insultarmi, mentre i suoi compagni di viaggi si adeguavano. Dopo un rosario di insulti e di “ma tu guarda questo, ora non si può manco più parlare” una signora dietro di lui gli ha detto “Guardi che le ha chiesto di abbassare il volume, mica le ha ordinato di stare zitto”. A questo punto il tizio si è girato, io gli ho fatto spallucce come per dire “Vedi? Finiscila” e questo che fa? Mi guarda e mi fa il gesto del silenzio con dito sulla bocca. A me è venuto in mente Saviano. Ad ogni modo in quel di Roma siamo andati a mangiare una pizza da  Addò Masto in Via Giacomo Bove (Quartiere Ostiense). Si è mangiato bene, la pizza era abbondante, anche perchè solo i cornicioni saranno stati un 20% dell’impasto totale. Ma la pizza napoletana è così. Certo che da noi la margherita viene 4,50€ a Roma anche 6,50€. Lo so, potrà sembrare che a Roma io mangi e basta, è solo che in questo spazio voglio condividere qualcosa che possa tornarvi utile. E’ per questo che vi consiglio il ristorante Il Delfino sul lungomare di Ostia Piazzale Magellano, 33. Bello il locale con una splendida vista sul mare, ottimo il servizio, ottimo il cibo col rapporto qualità-prezzo. Consiglio il riso cremolato alla crema di scampi o i tonnarelli allo scoglio. Fate attenzione ai tempi però. Potrebbe capitarvi di rimanere imbottigliati nel traffico dei ggiovani che frequentano le discoteche di Ostia. Come un tizio su una nuova 500 con lo scudetto della Turchia attaccato allo specchietto retrovisore e il CD di Laura Pausini a tutto volume. Talmente originale da venir fotografato anche da altri automobilisti in coda. Rimanendo in tema di locali e affini, ho partecipato a un matrimonio con relativa cena. La cena si è tenuta presso il locale “La Collinetta” in Via Vermicino 331. Il posto offre un colpo d’occhio notevole, ottimi anche cibi e bevande. Segnalo anche la fiera di S.Maria Ausiliatrice che si tiene ogni anno a Maggio nella ricorrenza della Santa. Per l’occasione vengono allestite diverse bancarelle di fronte alla chiesa che affaccia sulla Tuscolana. Peccato che al ritorno mi sia successo di avere un battibecco con un controllore di Trenitalia a Bologna. Situazione: l’Eurostar arriva in ritardo al binario 3 invece che all’1. Non ho il biglietto regionale, ma con me c’è mia mamma e abbiamo un paio di valige discretamente pesanti. Al binario 4 è in partenza il regionale per Piacenza. Saliamo. O meglio, facciamo mezzo binario a piedi perchè 3 carrozze sono chiuse ed inaccessibili.  Il treno è pieno, c’è una carrozza di prima declassata, e un’altra carrozza di prima dove troviamo da sederci. Il caldo imperversa nonostante l’aria condizionata. Arriva il controllore. Mia madre pur avendo chiesto all’agenzia di viaggiare in prima classe ha un biglietto ordinario. Quindi il controllore con tono da rimprovero dice che deve farle l’adeguamento. Mia madre risponde che pagherà ma che non è possibile che uno chiede una cosa e gliene viene data un’altra. Il controllore dice che la colpa non è del suo collega ma di mia madre che doveva controllare i tagliandi (N.B.= Il biglietto dell’eurostar era di prima classe ed era giusto). Poi si rivolge a me. Mi chiede se ho il biglietto, gli dico che non ce l’ho e che mi può fare pure il verbale. Il controllore a questo punto si scalda e dice che alla prossima fermata devo scendere dal treno perchè il verbale non si fa. Immaginatevi la mia reazione dopo diverse ore di caldo, dopo tutto quello che so di Trenitalia… Gli dico che può anche chiamare la Polfer ma che io non scendo. Mi chiede un documento e io gli porgo la patente.

Sapete dov’era il problema? Il verbale non si fa più. O si paga o si scende. Insomma avrei dovuto dire, mi faccia la multa. Dopo avergli ricordato le varie vicende di scioperi del personale, delle carrozze chiuse, dei diritti d’ammissione e delle C.L.C. ne è nata una discussione più civile in cui lui mi ha spiegato che non era facile stare nella sua situazione dove la maggioranza dei viaggiatori cerca di farsi furba e un’altra percentuale se la prende con lui che non ha “poteri” ma segue “direttive”. Morale della favola? La discussione si è protratta, siamo arrivati a destinazione e nonostante la mia disponibilità a pagare la multa (CHE IN EMILIA ROMAGNA CORRISPONDE A 5 EURO PIU’ IL PREZZO DEL BIGLIETTO INVECE CHE 50 EURO) il controllore ci ha lasciato andare.

Fate le vostre considerazioni.

Aloha

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