Signori della Terra
Signori della Terra e anche del G8,
grazie per averci ammesso a questo summit vostro.
Noi si è entrati umilmente in punta di piedi,
tanto le scarpe ce le han fatte i vostri nelle inopportune sedi.
Noi siam qui a chieder conto delle bugie vostre,
che ci donarono sensazioni che non vorremmo nostre.
Al vostro orecchio piace il suono delle bombe,
mentre a noi sempre ci assorda il silenzio delle tombe.
I vostri occhi vedon il colore dei contanti,
i nostri sono stanchi dopo molti, troppi pianti.
Il vostro naso gode sempre di gran profumi,
il nostro ormai da tempo respira solo fumi.
La vostra bocca vanta di avere un fin palato,
la nostra sputa amaro del sangue già versato.
La vostra indifferenza non romperà una bolla,
Ma le vostre bugie sono come la colla,
addoso ce l'avete, e ormai più non vi molla.
Signori del G8 qua vi si lascia soli,
chiamateci comunque ingrati o traditori,
ma non si è vostri figli nè voi nostri genitori.
Se poi vorreste dirci che ste bugie eran per il nostro bene,
andate a riferlirlo a chi non ha più del sangue nelle vene.
Noi si chiedeva pace, diritti e fratellanza,
e non di tutto il mondo, la diabolica mattanza.
-StefsTM


