Un internauta ha bisogno di un interporto e di un interbagnino.
19/10/07
Editoria, Guerra e Notizie Fantasma...
"Destra, Centro, o Sinistra ci provano comunque in tutti i modi... STA GENTE. E'. PAZZA."
Aloha a tutti
Ho cambiato il post di oggi dopo una rapida sessione di crossposting che spero i padroni dei blog mi perdoneranno ma la notizia più che allarmare fa incazzare.
Come potete leggere qui è paventata l'ipotesi che tutto ciò che viene "pubblicato" in rete possa essere considerato un prodotto editoriale e quindi debba essere regolamentato (ovvero leggasi burocratizzato all'ennesima potenza) e registrato da una Authority (che bello essere esterofili, abbiamo le Authority, abbiamo il Welfare... Severgnini dove sei?!) e archiviato in un Registro.
Ora, tutti quelli con un minimo di sale in zucca capiranno che è impossibile censire e monitorare un fenomeno come quello dei blog se non si ha un sistema efficiente e mostruoso alle spalle come quello cinese. Basterebbe che ognuno si registrasse su un servizio straniero e pubblicasse con uno pseudonimo che tutto il castello di carte e scartoffie crollerebbe miseramente.
Quello che invece può far pensare è come maggioranza ed opposizione si ritrovino compatte nel promuovere e sostenere simili amenità.
Prima l'episodio del Blog di Ricca riguardante Emilio Fede, poi i casi dei blog contro Mastella ed infine questa idea che definire bizzarra è eufemistico. Rimane un dato di fatto, l'idea cerca di andare a scalfire quel concetto che ci accomuna più o meno tutti in Rete (no, non sto parlando nè del porno nè del narcisismo) ovvero il concetto di libertà.
La burocratizzazione può ridurre questa libertà? Secondo me sì, sarei curioso di sapere la vosta.
E' in rete che troviamo informazioni che non riusciamo ad ottenere tramite i normali mezzi d'informazione, che la rete sia il futuro all'estero lo hanno già capito, diversi quotidiani hanno abbandonato il supporto cartaceo con buona pace delle foreste per approdare definitivamente in rete. Ma in un paese tra gli ultimi in Europa per diffusione della banda larga uno scenario simile non solo è impensabile, ma rispecchia l'ignoranza tecnologica e non di cui soffre l'Italia.
Il che secondo me aiuta a mantenere lo status quo, ma questo è un'altro discorso. Vorrei invece segnalarvi un articolo sui curdi.
Il comportamento americano in merito potrebbe essere definito in vari modi, sopratutto considerando l'esile foglia di fico con cui ancora viene giustificato l'inizio delle operazioni in Iraq il 19 Marzo 2003. La parola più fine che mi viene in mente è ipocrita.
Se voi foste curdi, con 3 paesi che non vi riconoscono ma vogliono farvi sloggiare se non peggio, dicevo se foste curdi, che fareste? Emigrereste? In Italia magari?
Peggio per voi, perchè se per disgrazia doveste finire in un Centro di Permanenza Temporanea potreste meditare il suicidio. E attuarlo magari senza che nessuno ne sappia niente! Mi riferisco agli episodi degli ultimi giorni avvenuti all'interno del CPT di Modena, dove in meno di 48 ore due "ospiti" si sono suicidiati. Se si fosse suicidato un pentito o ci fossero stati 2 suicidi in poche ore sarebbe scoppiato il finimondo, con interrogazioni parlamentari, ispezioni del Ministero, proclami della Chiesa.
Questo è successo in un CPT che non è un istituto di detenzione come molti credono. E' successo e ci sono state 2 rivolte all'interno della struttura ma il tutto è passato sotto silenzio con poca eco mediatica a se non a livello locale e regionale.
Questa è una vergona, enorme, sono anni che Amnesty International punta il dito sui nostri CPT e nessuno fa niente. E mi riferisco anche a quel [insert aggettivo a caso here] di Caruso! Vergogna anche su Caruso dopo quello che ha inscenato per farsi pubblicità. Una cosa quando la si inizia dalle mie parti la si porta a termine. Amici e sconosciuti che state leggendo queste righe vi prego di riportare se potete la notizia dei suicidi all'interno del CPT di Modena. Se dovesse arrivare il giorno della burocratizzazione e della riduzione della libertà in rete potremo ulteriormente guardarci senza pensare di aver scritto cose che non valesse la pena leggere.
1 - Secondo me la rete DEVE essere regolamentata, ne ha assoluto bisogno, la libertà non vuol dire affermare quello che si vuole su chiunque. La normativa sono convinto sia indirizzata a quei siti e blog 'famosi' che guadagnano con la propria attività, magari promuovendo l' editore stesso o dando spazio alla pubblicità di prodotti commerciali (uno su tutti Grillo). Mi pare Levi lo dica chiaramente nell' articolo.... (Comment this)
stasera che fai? non ce la faccio più a stare in casa!
nico. (Comment this)