Un internauta ha bisogno di un interporto e di un interbagnino.
28/11/07
The metro of the neighbour...
Oggi vi propongo un pezzo della mia amica, complice, compare, sorella, comandante Anna direttamente dalla capitale inglese. Potrei intitolarlo la metro del vicino..
La metro del vicino
Di ANNA MARCHESI
L'Inghilterra! Londra non è che si definirebbe proprio Inghilterra, o meglio, dopo aver visto l'Inghilterra vera, quella dei ciccioni e delle 14enni il sabato pomeriggio in piazza coi passeggini, Londra non è poi tanto diversa da Milano. Ma la metro è peggio, sì, molto peggio di Milano.
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Per grazia ricevuta, sono sufficientemente bassa da non incraniarmi sul soffitto o sugli "appositi sostegni", rispettivamente 185 e 175 cm dal suolo. Sì sono bassa.
La metro si rompe, sul serio. 10 minuti fa alla stazione di south kensington, zona molto posh cavo, a due minuti da chelsea, l'uomo all'amplificatore annuncia "Dear customers I am sorry to announce che la metro oggi non va a richmond. sono molto dispiaciuto ma ci sono ancora dei lavori da fare e quindi fatti vostri, attaccatevi al tram! Ah, sono un vero umorista inglese..".
Un mio amico, Fabio, forse l'avevi conosciuto in collegio, abita a Brockley, in culo agli orsi. L'unica metro che passa lì vicino è la East London, che alla fine non è male. Fabio quest'anno ha iniziato il master, che continuerà con un dottorato di tre anni. La metro di fabio verrà chiusa il prossimo 22 dicembre, regalino di Natale. La riapertura è prevista per febbraio 2011. La Salerno Reggio Calabria è una dilettante.
La metro ti fa anche gli scherzoni. Tu arrivi in banchina, aspetti il tuo trenino per qualche minuto, vedi annunciato il trenino che va a Ealing Broadway e che ti porta casa, sali, ti siedi tutto contento e giulivo perchè sei riuscito a mettere le mani sulla tua copia di Metro e sfogli le pagine alla ricerca dell'ultimo collant bucato di Britney SPears, passi Earl's Court, pensi che fra tre fermate sei a casetta e ti pregusti la cena, senti gli annunci registrati delle fermate, il treno riparte. "This is a District line train to Wimbledon". Figli di puttana...
E mentre aspetti di arrivare alla fermata che non c'entra un cazzo col tuo percorso, per tornare indietro sperando che il treno non si blocchi in galleria perchè si è fulminata la lampadina di un semaforo, cosa che accade 7,9 volte al giorno circa, ti soffermi a guardare la moda della metropoli melting pot. Allora capisci che Londra in realtà è un luogo intergalattico di passaggio dei viaggiatori spazio temporali. Spazio meteorologici soprattutto. Fuori il sole è coperto (lo sai perchè in realtà la district non sta sottoterra), ci sono quei soliti 12/15 gradi, persistenti ad agosto come a dicembre, prima pioveva, poi è uscito il sole, poi si accettano scommesse. Tu, cioè io, in jeans, scarpe da ginnastica e giacca a vento.
Davanti a me post adolescente di chiare origini anglosassoni, 1,70m, 85 kg, maglietta a maniche corte possibilmente con qualche scritta oscena rigorosamente rosa shoking; minigonna blu elettrico a fascia, rigorosamente con rotoletto, pardon, cuscinetto bilaterale bianco mozzarella di bufala campana al di sopra della linea di vita; calzamaglia nera coperta da calzino moda-carcerato a righe orizzontali blu e grigie; paperella di vernice: dorata.
Sulla sinistra: supa black mama yo, 50 anni circa, occhiali, gonnone di lana, golfone di lana, cappotto di lana. altezza indistinguibile, peso 130 kg se basta, orecchino patacca, turbante arancione. Legge Dickens.
Sulla destra: uomo, età in teoria intorno ai 32, ma la pelata avanzante e le rughe... mah non saprei. Giacca, cravatta, colletto inamidato col cemento armato, gemelli d'oro, occhiali con la montatura fantasma. Legge the fainanscial taimes con un occhio e con l'altro smanetta forsennatamente col blecberri, mentre con la terza mano aziendale collaudata sta rispondendo al secondo telefono che per la quarta volta consecutiva squilla intonando il verso di un grillo strozzato "PRONTO MA', T'HO DETTO CHE STO LAVORANDO AHIO!".
Le due australiane si voltano stizzite per vedere chi è l'incivile che urla, poi tornano a farsi i complimenti sulle rispettive infradito.
Ma tutto ciò te lo dimentichi nel momento in cui metti piedi al Blackbird, ordini al cameriere australiano una Foster's e una London Pride, una Steak and Kidney Pie e un Bangers & mash... e la mattina dopo per colazione vai da Benji's e ordini una full english breakfast: caffè, bacon in padella, 2 uova occhio di bue, fagioli, 2 french toast, 2 sausages, patate, funghi e un pelato. Poi muori e sei felice.
1 - bello! si potrebbe fare un libro sulle metro d'europa..un capitolo per metro, descrittivo delle peculiarità e della folle gente che le popola..nel caso l'idea vi arrapasse, mi prenoto per le metro di budapest e berlino.
per l'english lifestyle vi consiglio questo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Little_britain
ora lo danno anche su mtv-italia. solo le esagerazioni dell'accento british mi fanno sputtanare. (Comment this)
2 - La metro è un "non-luogo" per eccellenza. Lo dico dopo aver passato 40 minuti sulla linea A a Roma in questi giorni. Attendo tuo articolo su Budapest o Berlino o entrambi. Se lo pubblichi sul tuo blog lo linko.
P.S.= Solidarietà a tutti i blogger di splinder, non si riesce a commentarvi nelle ultime ore.
per l'english lifestyle vi consiglio questo:
http://en.wikipedia.org/wiki/Little_britain
ora lo danno anche su mtv-italia. solo le esagerazioni dell'accento british mi fanno sputtanare. (Comment this)
P.S.= Solidarietà a tutti i blogger di splinder, non si riesce a commentarvi nelle ultime ore.
Aloha! (Comment this)
in realtà anche blog.com oggi ha problemi con i commenti, sono dovuto andare sul dannato IE per commentare.. :-o :-o
se wordpress non fosse così serioso e dall'aria fighetta sarei quasi tentato di migrare. (Comment this)