17/04/08

Non sempre si trova un titolo


"Quando mi dissero che riesco benissimo a raccontarmi, a farmi conoscere, a dire di me. Solo quando non dico direttamente di me. Sono
una frana nell'inalberarmi in descrizioni personali." - Sw4n


Sono fermamente convinto che si sia in parecchi a sentirci nello stesso modo, "bravi" a nostro modo con le parole nel dire quello che ci passa per la testa estemporaneamente, bravi a confezionare il (o i) post giornalieri ma quando poi si ragiona su quello che non si scrive è tutta un'altra storia.

Allora viene in mente l'ipotesi che non si sia capaci di scrivere quello che non si scrive per il semplice fatto che non lo si scrive.

Come qualsiasi ipotesi può essere valutata ma penso che sia falsa. La risposta che mi sono dato è che siamo portatori sani di pensieri che vengono filtrati senza che ce ne rendiamo conto. C'e' quello che è nella nostra testa e finisce sul blog e quello che rimane nella nostra testa anche se vorremmo fortissimamente farlo arrivare agli altri.

E' qualcosa che non colpisce solo i blogger del nuovo millennio, ma era stato notato parecchi anni fa, un tema caro agli artisti di ogni epoca.

Non è detto che chi conosce se stesso sia in grado di farsi conoscere con un altro mezzo, sia il blog o altro.

Detto questo: dopo un periodo decisamente lungo in cui ero rimasto orfano dell'idea del senso della mia esistenza (scoperto provvidenzialmente in Australia nel 1999) forse e dico forse ieri ne ho trovato un'altro. La cosa mi rende felice, anche perchè sapere il senso della propria vita aiuta in molte situazioni. Ringrazio anche la mia ragazza per aver prestato orecchio alle mie elucubrazioni invece di seguire la finale di Amici.

Aloha e buona giornata a vosotros.

Posted by StefsTM at 08:26:52 | Permanent Link | Comments (0) |
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