07/05/08

Dare fuoco a una bandiera con una fiaccola. Olimpica.


Aloha a tutti, vi prego se potete aiutatemi a capire.

Dunque se sei birmano o tibetano la gente un pò in giro per il mondo ti da ragione, dice che sei oppresso militarmente, che i tuoi diritti sono calpestati, che la Cina è cacca e cattiva.

Ovviamente tutto finisce lì, al massimo e dico al massimo qualcuno si compra una t-shirt rossa con una scritta in birmano o una bandiera tibetana. Magari ci scappa anche una foto del Dalai-Lama.

Qualche estrorso prova anche a fermare/spegnere il giro della fiaccola olimpica (l'idea del giro venne partorita durante le Olimpiadi della Germania nazista).

Se sei tibetano o birmano mentre sei lì che vivi una vita opprimente che comprino la bandiera o spengano la fiaccola a te poco te ne viene ma vaglielo a dire.

Di manifestazioni concrete di boicottaggio e dissenso contro la Cina manco l'ombra.

Se sei tibetano e magari buddhista forse ti girano.

Comunque dopo pochi giorni nessuno ti caga.

Se sei palestinese la gente un pò in giro per il mondo ha una vaga idea che esisti, ma non ha una grande idea sulla tua gente. Se sei un civile e non imbracci un'arma o se ti va bene un sasso non sei nessuno.

I palestinesi per i media sono quelli che si coprono il volto, imbracciano AK-47 e lanciagranate, lanciano razzi, sono finanziati dall'Iran che vuole distruggere il territorio sotto la bandiera con la stella di David, indottrinano i bambini al martirtio e se gli dice bene si fanno esplodere da qualche parte nello stato d'Israele.

Al massimo qualcuno compra qualche kefiah (l'abbigliamento etnico fa figo ma senza essere fighetti,) e al massimo, ma proprio al massimo qualcuno brucia una bandiera israeliana alla fiera del libro di Torino.

Se sei palestinese mentre sei lì che vivi una vita opprimente che brucino la bandiera o comprino la kefiah poco ti importa ma vaglielo a dire.

Di manifestazioni concrete di boicottaggio e dissenso contro Israele anche stavolta manco l'ombra.

Se sei palestinese e magari una persona come tante forse ti girano.

Comunque dopo pochi giorni nessuno ti caga.

Se sei curdo nessuno ti caga per principio, qualcuno sa che Saddam è stato impiccato perchè ha ucciso la tua gente, ma il fatto che l'esercito turco, buona parte degli iracheni e degli iraniani siano interessati alla tua terra per ragioni economiche... beh nessuno ne parla.

A te non girano perchè sei troppo impegnato a non farti fare la pelle da 3 direzioni diverse.

Aiutatemi a capire:

Mettere in relazione tibetani, birmani e palestinesi, Cina ed Israele, solidarietà consumistica con interesse a scadenza incorporata... è forse troppo?

N.B.= CONDANNARE LO STATO ISRAELE E I SUOI COMPORTAMENTI IN MATERIA DI DIRITTI UMANI E POLITICA ESTERA NON EQUIVALE AD ESSERE CONTRO LE PERSONE DI RELIGIONE EBRAICA.

Perchè diciamocelo: l'unico motivo per cui si contestano i cinesi per l'invasione del Tibet del 1949-1950 e non si contestano gli israeliani per la costituzione dello stato d'Israele il 14 maggio 1948 è che quest'ultimo è stato creato anche grazie all'occidente. Criticare la nascita dell'attuale stato di Israele equivale a criticare l'organizzazione che portò gli ebrei perseguitati in Europa in Palestina. Da occidentali la sola idea di criticare qualsiasi cosa riguardi l'olocausto e la diaspora contemporanea crea un cortocircuito morale. Cortocircuito morale che non permette la nascita di un cortocircuito uguale davanti alle immagini dei campi profughi, o alle notizie della politica estera israeliana.

citando wikipedia:
Israele è riconosciuta da varie ONG come l'unica democrazia del Vicino Oriente, e lo Stato più avanzato in termini di diritti civili e politici,[6] di libertà d'espressione[7] e di economia di mercato.[8] Le stesse ONG però hanno spesso censurato la sua condotta nei territori a maggioranza
arabo-palestinese posti sotto controllo israeliano.

Lo Stato di Israele si è garantito il suo "diritto d'esistere" attraverso gli anni e attraverso le guerre che ha combattuto, ma attua comportamenti lesivi della dignità umana nei territori dove vivono i profughi di quelle guerre.

Sarebbe ora che chi parla di diritti umani, di birmania e di Tibet si soffermasse e si occupasse di tutte le situazioni limite nel mondo. Questo equivarrebbe a dare fuoco a una bandiera con la fiaccola olimpica, la quale se proprio la si vuole prendere ad esempio come simbolo, dovrebbe simboleggiare un tempo di pace in cui abbattere le differenze culturali attraverso una serie di valori condivisi racchiusi nella forma di competizioni sportive. Possibilemente regolari.

Aloha
Posted by StefsTM at 18:32:49 | Permanent Link | Comments (0) |
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