25/05/08

Tre anni di Daily Stefs™


Tre anni di blog.


"Molti credono che 3 sia il numero perfetto.

Ma perfetto per cosa? Ditelo a una coppia che invece di essere due sono tre. Probabilemente ogni numero è perfetto per qualcosa. Il mio numero perfetto ancora non l'ho trovato con il blog. Visto che ho fatto in tutto 3 tentativi di blog che alla fine mi sono riusciti più come libri che come blog giornalieri ecco infine il numero 4." - Primo post di DailyStefsTM

"Non mi è mai mancato nessuno finchè non ho più detto mi manchi." - Parole di unpersonaggio di un sogno di StefsTM




Aloha e buongiorno a tutti.

Stamattina mi sono alzato ad un'ora della Domenica mattina di cui molti di voi ignoreranno l'esistenza.
Siccome era una bella giornata, ho deciso di fare una passeggiata all'aria fresca. Concordo con quanto
sostengono Linus e Nicola: Maggio rende tutto più bello. Sarà la luce, o Diosolosacosa ma i profumi della
natura stamattina erano più intensi, primaverili e già con una promessa d'estate, accennata anche dalle punte ingiallite del grano chiazzate da sporadici papaveri, in alcuni punti veri e propri tappeti di papaveri rossi.

Questo è il periodo dell'anno in cui, quando si andava a scuola, si pensava alla fine delle lezioni a Giugno, alle vacanze (3 mesi, no dico 3 mesi di vacanza per così tanti anni della nostra vita e poi si diventa adulti e se va bene 2 settimane ad Agosto?) e alle pagelle. Ci si chiedeva quando avrebbe fatto abbastanza caldo da far aprire le piscine. Il nuovo anno scolastico era lontano, Settembre era qualcosa di immateriale.

Ricordo ogni volta che iniziava un'anno scolastico, ma ancor di più ogni volta che iniziava un nuovo ciclo scolastico (medie, superiori, università) pensavo a quanto tempo avrei avuto davanti prima di finire. Tanto tempo mi dicevo, e poi inesorabilmente arrivavo alla fine e un "di già?!" mi scappava sempre. Anche in questo anniversario del blog mi è balenata alla mente la stessa domanda.

Che ci crediate o meno, stanotte ho sognato due cose: la morte di Aaron in Lost e il blog. Giuro. Ho sognato che inserivo link di un blog chiamato tipo "bimbominkia" e l'altro me lo sono scordato.

Ho idea che il fatto di aver letto per molti anni Dylan Dog mi abbia plasmato. Spulciando tra segnalazioni, recensioni ed eventi di cronaca, il resto, (il cuore mi verrebbe da dire) di questo blog sono i sogni, gli incubi e i deliri che produco a profusione senza soluzione di continuità - ragion per cui non potrei essere messo sotto contratto.

Tra un paio di settimane si concluderà assieme all'anno accademico, anche la mia esperienza di lettore volontario per Nati per leggere. Ho idea che i bambini capiscano che se non proprio come fanno loro, anche io continuo a sognare. Anche mentre gli leggo le favole che ho già letto una quarantina di volte. L'altro giorno sfogliando alcuni titoli di libri per ragazzi mi sono capitati tra le mani diversi che richiamavano l'avventura e ho pensato che anche volendo oggi non potremmo più partire per una spedizione in una foresta inesplorata da cui nessuno è mai tornato vivo, o verso le distese di ghiaccio dei poli, alla conquista di una vetta inespugnata o a bordo di un veliero, magari un galeone verso coste lontane. La  globalizzazione ci permette con pochi click di sapere tutto di un luogo, le foto satellitari non lasciano molto all'immaginazione. L'ignoto si è spostato verso lo spazio siderale (assai più noioso e privo di vita e colore dei luoghi del nostro pianeta) ma occupa una buona parte di noi: la nostra fantasia. I sogni, assieme al fantasticare sono rimasti in grado di sorprenderci perchè totalmente incontrollabili ed inaspettati.

Sono felice che in questo periodo della mia vita, a 25 anni, il manifesto della mia esistenza sia ancora descritto nella canzone dei Negrita "Ho imparato a sognare". Sognare mi aiuta a fantasticare, è così che mi vengono idee come queste che mi piacerebbe un giorno veder trasposte in immagini o filmati (come sono convinto sapesse fare Federico Fellini):

Lo specchio (fantasticato)

Inizi dell' Ottocento. Una casa maestosa viene costruita, arredata ed abitata. Tra gli oggetti d'arredo spicca uno specchio, grande con una bella cornice imponenete. Viene appeso in un salone e lì rimane. Cambiano gli inquilini della casa, ma non l'arredamento, così che per 200 anni, lo specchio rimanda sempre la stessa immagine. A un certo punto si sentono dei rumori di motori, e una parete viene distrutta da una sfera da demolizione. Si alza la polvere, ed un'operaio impolverato si avvicina allo specchio e pigramente lo toglie dalla parete e lo tiene con forza per trasportarlo. Si vede lo specchio, con la parte riflettente rivolta verso l'esterno rispetto all'operaio. L'immagine riflessa è rimasta la stessa, lo specchio riflette unicamente l'immagine che ha avuto dinanzi per duecento anni, quasi per affezione...


Il serial killer di anziani (fantasticato)

Un dipendente dell'INPS(suggerimento della mia ragazza) una mattina si rende conto che per quelli della sua generazione non c'e' futuro perchè i costi delle generazioni precedenti non permetteranno a lui e a quelli che verranno dopo di lui, di poter utilizzare alcuna forma di risparmio. Il costo sarà troppo oneroso. Impazzito all'idea di questa prospettiva va a casa e smonta il microonde da cui separa il generatore di micro onde. Lo sistema per poterlo indossare sotto il vestito e lo collega a una batteria che infila in uno zaino. A questo punto inizia a girare i luoghi più frequentati dagli anziani (circoli, bocciofile, ospizi, ospedali) e subdolamente e malvagiamente aziona il dispositivo provocando la morte di chi intorno a lui, è munito di pacemaker. Nella follia crescente decide di uccidere un cardiochirurgo per poter accedere al database con i nomi e gli indirizzi degli operati divenendo un vero e proprio serial killer di anziani...

Lo scienzato e il religioso (sognato)

Uno scienziato e il suo assistente riescono a raggiungere un villaggio in una foresta inesplorata. Qui, li accoglie una tribù di ingeni, ma con loro sorpresa trovano altri due occidentali assieme ai nativi. Si tratta di un religioso e di un suo aiutante, il religioso ha i capelli lunghi, la barba lunghissima, indossa stracci e ha lo sguardo spiritato, mentre l'aiutante è massiccio, muscoloso, nerboruto, un pò gobbo e taciturno, è evidentemente una persona con problemi mentali di comprensione. A detta del religioso la tribù è governata da un re, il quale però vive in una capanna a cui solo lui e il suo aiutante possono accedere, per i nativi è tabù. Allo scienziato e al suo assistente vengono concessi cibo e un luogo dove stare, a patto che non si azzardino ad entrare nella capanna. Passa il tempo, e lo scienziato studia la tribù, con le sue tradizioni e la sua lingua di cui apprende i rudimenti. Ma dopo un certo periodo la curiosità dello scienziato ha la meglio, e durante una notte di banchetti e danze tribali, si reca nella capanna dove scopre che il re è un cadavere mummificato seduto su un trono. Il religioso evidentemente impazzito dal potere, ha eretto un'enorme croce nella capanna, e tiene la tribù sotto il suo potere grazie alla fede e alla minaccia delle tradizioni e dei tabù. Purtroppo lo scienziato e il suo assistente vengono scoperti dall'aiutante che li spinge all'interno della capanna al cospetto del religioso. Ne nasce una violenta discussione in cui si sfidano la scienza e la fede, alla fine distraendo il religioso, lo scienziato e il suo assistente guadagnano l'uscita della capanna e promettono "La gente saprà di questo posto e di quello che avete fatto" e iniziano a correre. Il religioso furente si affaccia dalla capanna brandendo un bastone e dopo aver ordinato all'aiutante di rincorrere ed uccidere i due in fuga, inizia ad urlare svegliando la tribù. "Coloro che noi abbiamo ospitato hanno offeso il re! PRENDETELI ED UCCIDETELI!" I nativi si sparpagliano in ogni direzioni alla ricerca dello scienziato e del suo assistente che però vengono raggiunti dall'aiutante il quale si avventa sull'assistente e lo uccide. A questo punto lo scienziato decide di tornare alla capanna e di svelare alla tribù l'inganno. Riuscendo a farsi inseguire dai nativi, si avvicina al villaggio e alla capanna. Il religioso affacciatosi, capisce che il suo regno sta per finire, ed incendia il cadavere mummificato poco prima di lanciarsi su di un tronco appuntito. Lo scienziato entra trafelato nella tenda, e i nativi, dubbiosi se continuare ad inseguirlo infrangendo il tabù rimangono per un momento sulla soglia. Lo scienziato inorridisce di fronte a quel macabro spettacolo e interroga il moribondo "Perchè lo hai fatto?" chiede. Il religioso rantola:  "Tu non hai fede. Per questo non puoi capirne il potere..." e un ghigno si disegna sul volto che sta lentamente perdendo il suo colore, gli occhi fissano oltre le spalle dello scienziato il quale si volta e vede alcuni nativi che silenziosamente erano entrati nella tenda. Il religioso faticosamente proclama:  "Il Re... è molto in collera per questo tabù... si è allontanato e forse tornerà...ma prima di andarsene mi ha detto di ordinarvi.... di uccidere.... lo... straniero" e muore. I nativi si guardano e silenziosamente afferrano lo scienziato di cui si odono solo le urla mentre viene trascinato fuori dalla tenda e ucciso. Da una parte poco illuminata della tenda si alza l'aiutante, il quale accumula dei rami, delle foglie e degli oggetti sistemandoli come un trono dove si siede... ed inizia a sorridere....

Giovedì sera io e mia madre abbiamo adottato un pulcino di gazza trovato nel mezzo della strada. Nonostante le nostre cure è morto sabato mattina probabilmente per l'infezione all'occhio. Il mio sogno di riuscire a salvare un'animale non si realizza mai.

Non ho abbastanza sogni, ma di incubi, che non sono altro che sogni scaduti, andati a male o finiti male, ce ne sono ovunque ogni giorno.

Tra questi le aggressioni a danno di stranieri a Roma. Per me l'incubo non è rappresentato dalla violenza che si manifesta comunque in tutti i campi, ma da coloro che dicono "Non è giusto ma magari se se lo meritavano..."

Aloha.


Posted by StefsTM at 12:08:43 | Permanent Link | Comments (2) |
Commenti
1 - Ti sei scordato di parlare di Valentino, il nuovo grande talento della musica Italiana.

Questa è una mancanza che non mi sarei mai aspettato da te!

Forza Valentino, l'Italia ti aspetta.

Gummo (Comment this)

Written by: Anonymous at 2008/05/26 - 07:39:37
2 - ma quello nella foto è il governo ombra? (Comment this)

Written by: vietato cliccare at 2008/05/26 - 11:24:31
Write a comment