Il Malato: immaginario.*
* L'asterisco indica che il post è stato scritto nei giorni seguenti ai fatti narrati e non nel giorno indicato dalla data
"Il Malato Immaginario" è una commedia di Moliere in cui un ricco signore si fa abbindolare da avidi dottori i quali pur di spillargli denaro non fanno altro che confermare le sue paranoie sul suo stato di salute.
"Il Malato: immaginario" è una tragedia postmoderna basata su un giovane ragazzo ( e il suo immaginario appunto) che si fa abbindolare da astrusi pensieri altrimenti detti "seghe mentali" mentre è costretto a camminare il meno possibile a causa del dolore di una ferita operatoria al piede in via di guarigione.
Il pomeriggio post-operatorio in casa era passato discretamente bene.
Passettini, Skycinema, Passettini, Skycinema, Sms, Skycinema, SegheMentali, Skycinema, SegheMentali, Sms, SegheMentali, Telefono, SegheMentali.
Il giorno dopo fu dedicato esclusivamente alle seghe mentali.
Ho visto Collision e mi è piaciuto. Un bel filmozzo sentimentale ben interpretato.
Ho visto Supersizeme e mi è sembrato un pò una cazzata.
Se tutti i giorni andassi a fare la colazione al bar, il pranzo al ristorante e la cena in trattoria... beh anch'io rischierei di rotolare sul mio lardo avvicinandomi a grosse falcate verso l'infarto e Dio sa cos'altro.
Le seghementali hanno occupato buona parte della mia degenza.
L'idea di rivederla (finalmente) è un buon mangime per le seghementali. Il fatto che non risponda agli sms (ormai ne sono certo, troppi) è un ottimo mangime.
Che farò? Che dirò?
Sono arrivato - e qui lo dico e qui lo confermo- a pensare a un discorso. Qualcosa che inizialmente faceva così:
"Ciao come va?"
"Bene e tu?"
E poi il discorso che si snodava con me che dicevo a raffica le scuse per gli sms vari e le dicevo non troppo velatamente che mi piaceva.
Poi verso sera mentre era letteralmente TORNATO L'INVERNO (a causa del rumore, della luce, del freddo potete anche sostituire la lettera V con la lettera F) avevo deciso che non potevo zerbinarmi e chiedere solo scusa, orca zozza qualche scusa la meritavo anche io!
Ah l'orgoglio.
Poi c'e' stato Reiki, e sono stato meglio.
Non so se si sia capito, ma in questi due giorni di degenza zoppicante non ho fatto molto. Sopratutto seghementali e telefonate agli amici per non sentirmi troppo solo col mio piede dolorante e per sentire la loro opionie sui miei propositi.
La cosa più bella che mi sia capitata è stato il tramonto mentre mio padre mi portava a Reiki.
Ragazzi, che colori, il cielo ad oriente era ROSA. Qualcosa di assolutamente inenarrabile a parole.
E quando si vedono degli spettacoli così, senza biglietto, senza spendere niente, beh in quei casi fà piacere essere esseri umani.
Aloha!




il bello di quest'isola, e quello che mi lega troppo qui, sono proprio quegli spettacoli della natura lì.
che volendo potresti anche stare tutto il giorno in giro a caccia di "panorami".. la tua vita avrebbe cmq un senso.
anche a napoli il cielo è rosa, ma quello è SMOG. sigh.. (Comment this)
Come vedi, c'é chi sta peggio, ma tanto peggio... (Comment this)
Per quanto riguarda il falegname mentale..
Ti ho gia detto per telefono cosa penso del discorso.
Per quanto riguarda i panorami..
ho sempre apprezzato quelli di Aidi, e le foto che ogni tanto snocciola sul suo blog.
Anzi, li invidio.
E invidio pure i photoblog di stefs.
Vorrei avere anche io un'anima cosi forte.
E una conoscenza tale dell'italiano per sapere con certezza quando a un ci va l'accento e quando no. (Comment this)