28/05/06

Dal tramonto all' alba.


Oggi il cielo è di un azzurro intenso, roba da togliere il fiato a chi lo sa apprezzare (il cielo, non il fiato).

Si prospetta un' ottima giornata su tutti i fronti, spirituale, fisico e sociale. Una di quelle Domeniche che fanno sì che il lunedì sia solo un giorno come un altro e non il temuto e odiato "inizio settimana".

E' incredibile come una notte modifichi tutto, cosa combiniamo dentro noi stessi mentre dormiamo... si chiude gli occhi, e "PAF!" li si riapre con un sorriso che un nuovo giorno è cominciato, e le sensazioni e i pensieri della sera prima sono svaniti.

E parliamone un momento di ieri sera: in una condizione simile agli arresti domiciliari con tutti gli episodi di LOST in lingua originale, più Il Re Leone, Il Grande Dittatore, Taxi Driver e Brancaleone Alle Crociate. Solo DVD, niente TV. Ragazzi, ieri il mio ottimismo è stato messo a dura prova, ho inviato alla ragazza a cui penso un sms e non ho ricevuto risposta. Problemi comunicativi? Problemi di linea? Problemi di credito? Problemi di stomaco? Almeno 18 dei miei amici sapevano delle mie condizioni di carcerato.

Sono rimasto da solo. Ho fatto fatica ad addormentarmi, vuoi per la rogna di non aver ricevuto visite o segnalazioni di spontanea solidarietà (a parte da persone impossibilitate fisicamente a raggiungermi per motivi logistici), vuoi per i millemila rumori scrausi, vuoi per i pensieri che viaggiavano verso il buco nero del "ma perchè cazzo non mi ha risposto"?

E quando siamo da soli si pensa parecchio, mi sono messo a guardare le stelle pensando che almeno una sarebbe cascata ma lo spettacolo della volta costellata di puntini luminosi era godibile anche senza desideri da esprimere.

Alla fine mi sono risolto a stare dalla parte pericolosa del coltello, quando la rivedrò le dirò che se prima volevo conoscerla adesso vorrei frequentarla, che è un peccato avere così poco tempo, che qualcosa mi spinge verso di lei perchè non so se inel suo paese siano molti quelli come me, ma so di sicuro che in Italia ce ne sono poche come lei e che è stata per me una fortuna incontrarla. E se andrà male forse vorrà dire che l'onestà non paga.


E' stata dura addormentarmi ieri notte, è stata molto dura. Ma come ho detto basta chiudere gli occhi e "PAF!" è già uno splendido mattino.

Grazie a questa magica metamorfosi mi sono alzato col sorriso, ho stonato sotto la doccia e sono andato a salutare mia madre. La quale stava già scivolando lungo la ripida china della disperazione: il freezer aveva cessato di freddare. Dopo aver eseguito le manovre comuni al genere umano intero consistenti nell' assestamento di un paio di cazzotti o calci dove si crede si annidi il male dell' elettrodomestico o del macchinario in questione; la giornata sembrava aver preso una brutta piega.

Intendiamoci per me la rottura di un elettrodomestico è sì una rogna, ma non utilizzandoli parecchio non ho una percezione "reale" del danno, solo dopo aver visionato la mole di alimenti conservata in quel sarcofago ghiacciato ho realizzato che "sì, forse abbiamo un problema".

Non potendo fare come Joey in Friends il quale mangia letteralmente tutto ciò che si trova nel frigorifero al momento che quest'ultimo cessa di funzionare, l'unica soluzione era quella di aspettare e fare un ponte aereo con un altro freezer più piccolo comunque abbastanza saturo. Perchè ovviamente dove li trovate degli elettricisti la Domenica mattina?

Maledizione, la mattinata era iniziata così bene! C'era anche il ragù a cuocere a fuoco lento.... con quel profumino inconfondibile... ahhh..

Insomma gente, lo sapete voi e lo so io: a stomaco pieno si ragiona meglio.

Consumata la mia fetta di pane e ragù sono tornato a vedere come procedesse il ponte aereo.

Per dirla tutta, i tentativi di controllare che la presa di corrente fosse funzionante erano stati 3, ora non rimaneva altro che recitare il requiem dei refrigeratori e dare una degna rottamazione al cassone. Eppure, con fare sconsolato mia madre tenta di inserire per l'ultima volta la spina e un sommesso ronzio si fà strada dalle viscere del' ormai miracolato freezer!

La giornata è ancora lunga, ma perchè non essere ottimisti?

Posted by StefsTM at 09:00:48 | Permanent Link | Comments (1) |

26/05/06

Più vero del vero: la vita come un film.

Premessa: Ma esiste un codice etico o qualcosa di simile che dica che in blog si può mettere solo un post al giorno? Io sto studiando storia contemporanea ma ho voglia di scrivere.


Ragazzi, la fantasia e la realtà. Mi sono sentito dire che vivo in un mio mondo che un giorno o l'altro si schianterà contro la realtà. E' possibile che questo accada, ma fino ad allora posso continuare a sorridere? Volete che giri per strada come la maggiorparte delle persone, con quell' espressione di chi sta succhiando un limone e sembra essersi seduto su qualcosa di troppo appuntito per essere una sedia?

Perchè se non lo sapete, comunque mi intristisco facilmente.

Ho molti "filo" nella mia personalità e alcuni "miso". Sono filosofo, sono filantropo, sono esterofilo, sono eutrofilo e un pò criptofilo (gli ultimi due li ho inventati perchè mi suonavano bene).

Al Liceo mi si diceva che facevo l'attore, che fingevo. Rappresentante di classe, rappresentante di istituto e rappresentante alla consulta. Per dimostrare qualcosa a qualcuno? Io ho sempre sentito di dover far qualcosa (ad esempio in questo preciso istante sento di dover inveire e augurare ore di disturbi intestinali a chi ha progettato i "tasti di scelta rapida" in WinzozzXp, tu pensi a cosa scrivere e logicamente tieni premuto SHIFT, e allora il computer pensa che sia giusto scombinare i caratteri, a questo punto chiunque pensa sia giusto scombinare il computer ottenendo l'inizio di una scombinazione di maroni).

Me ne capitano di tutti i colori nella vita. Oddio di tutti i colori no, ma diciamo che almeno non sto fermo a vedere l'erba che cresce.

Non ho idea di quanto il mio comportamento sia stato influenzato dalla cinematografia, ma alcune volte veramente mi sembra che la vita sia un film. Anche se mi trovo d'accordo con un altro ragionamento esposto in un film... o era un programma? Non ricordo ma il ragionamento in questione era questo:

Perchè nei film quando due si stanno per baciare si guardano negli occhi e si avvicinano l'un l'altro lentissimamente? Nessuno fà così! Caspita se due si piacciono e si vogliono baciare si guardano, si avvicinano e limonano. Tenere il collo in quella posizione e avvicinarli alla velocità cinematografica è impossibile e fastidioso!

Insomma la mia vita è come un film quando me la cerco. Come quando mi torvai in un paesino vicino al mio per comprare un regalo di compleanno e un signore anziano mi chiese un passaggio. Gli risposi cortesemente che avevo da fare e che se l'avessi trovato finito il mio impegno avrei cercato di rendermi utile. Lui sconsolato si lamentò ad alta voce che non c'erano mezzi pubblici e che era bloccato in quel paese e che questo gli avrebbe fatto perdere un appuntamento importante. Dopo averlo ascoltato mi voltai e gli chiesi di cosa si trattava e sopratutto se fosse urgente. Lui mi rispose che doveva andare ad un funerale.

So già cosa state pensando, e no, non era un film dell' orrore la mia vita a quel punto, il funerale non era il suo.

Il paese dove era diretto questo signore si trovava a una discreta distanza, piuttosto lontano. Acconsentii di accompagnarlo celermente per quanto i limiti e la strada lo permettessero e lui mi offrì dei soldi. Gli risposi che era a sua discrezione farlo e che comunque se ne sarebbe parlato solo quando arrivati. Lungo il tragitto mi raccontò la sua vita negli ultimi 20 anni e di come fosse arrivato a quel punto, quel giorno.

Mi sentii onorato e fortunato nel poter ascoltare le alterne vicessitudini di questa persona.

Lungo la strada trovammo diversi ostacoli naturali e artificiali e vi garantisco che non lo dico per romanzare il tutto, ma sembrava che fosse impossibile portarlo a quel funerale in tempo.

E invece ce la feci, lui mi ringraziò con un sorriso (che epr me era già abbastanza) e mi porse due banconote una da 20 e una da 10. Provai a rifiutare ma lui insistette, mi augurò buona fortuna e se ne andò.

Dicevo, la mia vita non è forse un film, ma se qualcuno di voi ha mai videogiocato alle avventure grafiche negli anni passati saprà sicuramente che ci sono punti del gioco che sono morti e bisogna cercarsi qualcosa da fare. Una volta trovato quel "qualcosa" si inizia a seguire la trama e si prosegue.

In questo senso posso dire che la mia vita non è un film, ma un'avventura.

E la vostra?

Aloha!

Posted by StefsTM at 10:40:56 | Permanent Link | Comments (3) |