di GOFFREDO DE MARCHIS
[...]“D’Alema e Veltroni tirano la giacca di Dario da domenica notte.[...]Un vero “lavaggio del cervello” dal quale il segretario si è difeso con l’arma imparata sui banchi della Democrazia cristiana: fare finta di essere lì per caso. “Aspettiamo i ballottaggi per aprire le danze. E poi lo sapete che il mio mandato scade a ottobre, non mi chiedete niente adesso perché neanche io so se mi ricandido o meno”.[...]
ECCO. CI RISIAMO. IL MANDATO E’ A TERMINE MA FORSE… CHISSA’… UNA RICANDIDATURA…
Tanti dirigenti locali sono infuriati non per il successo di Debora ma per il “modello Serracchiani”, dove il criterio di selezione della nuova classe dirigente è solo “stare al posto giusto nel momento giusto”, com’è capitato a lei all’assemblea dei circoli del 21 marzo dove pronunciò il suo ottimo discorso rimbalzato sui tanti blog democratici. “E pensare che andò al microfono perché al Friuli toccava scegliere una donna”, racconta Maurizio Migliavacca, l’organizzatore di quell’evento.
Una settimana fa, a notte fonda, il segretario provinciale di Prato si sfogava con Gianni Cuperlo: “Mi sento mortificato da questa storia della Serracchiani. Non per lei, per il messaggio che è passato. La promozione casuale, il mito dell’outsider, dell’extra politico. Noi allora che ci stiamo a fare?”
ARIECCO. FORSE E’ LA VOLTA BUONA CHE INIZIATE A CHIEDERVELO, AD APRIRE ALL’ OUTSIDER PERCHE’ FORSE SIETE UN PO’ TROPPO INSIDER, E CI SONO CENTIANAIA DI PERSONE CHE VE LO DICONO DA OUTSIDE. DA TEMPO.
Leggendo queste cose sono contento di aver messo i nomi di De Magistris, Alfano e Vulpio sulla scheda.
“Un dittatore è come una forma di parmigiano, bisogna lavorarci a lungo. Io intanto propongo uno del caseificio che ha seguito la lavorazione:” - StefsTM