Sunday, June 21, 2009

Le elezioni in Iran? Truccate.

Le prove sono sotto gli occhi di tutti. Se un governo spara contro i suoi cittadini non ha bisogno di elezioni. In Iran le elezioni sono state una farsa. E il fatto che Cina e Russia riconoscano il risultato la dice lunga. I “religiosi” iraniani che riconoscono la vittoria di Achmadinejad la dicono ancora più lunga.

Se avete ancora qualche dubbio, su Youtube e le altre piattaforme di video-hosting c’è il filmato della morte di una ragazza iraniana ferita a morte.

Il video potrebbe essere un falso? La morte è morte e in Iran ci sono stati morti, l’ha ammesso anche il governo che li ha procurati.

Tra 15 giorni questi fatti cadranno nell’oblio come è già successo per  la Palestina, Iraq, Cecenia, Birmania, Somalia, Darfur e altre dozzine di conflitti in giro per il mondo.

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Saturday, June 6, 2009

Stampa libera? Cittadini liberi?

Guardatevi questi due filmati:

Giornalista della CNN ostacolato in piazza Tiananmen (c’è anche della BBC se preferite)

Cittadino italiano contesta il Ministro della Difesa Ignazio La Russa a Lecco


Il cittadino è stato denunciato dalla Questura di Lecco - per istanza del Vice Questore - per violazione degli articoli 650 e 654 del Codice Penale. L’Art. 650 recita: inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità; il 654 è ancora più spassoso: grida e manifestazioni sediziose.

Qui la sua lettera aperta.

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Tuesday, June 2, 2009

Una scuola pubblica di qualità come garanzia di un futuro migliore.

“Il passato era loro, il presente è di tutti, ma il futuro è nostro.” - StefsTM in 3a media

“Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuole fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuole istituire, senza parere, una larvata dittatura.
Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole de suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alla scuole pubbliche a alle scuole private. A “quelle” scuole private. Gli esami saranno più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere.
Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di stato. Lasciare che vadano in malora. impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alla scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico.”
Piero Calamandrei
Pubblicato nella rivista “Scuola democratica”, 20 marzo 1950.

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Thursday, May 21, 2009

Ma perchè non ve ne andate voi?

Se questo Paese non vi sta bene, se pensate che la magistratura sia “rossa” , se siete d’accordo con l’opinione che il Parlamento sia un’assemblea pletorica e inutile, se volete dare più potere ad un duc.. ehm, a un premier, se non vi sta bene la Costituzione, se non sapete cosa significhi e quindi non vi sentite antifascisti…

MA PERCHE’ NON VE NE ANDATE VOI?


Io non ci voglio arrivare a sentirmi dare ragione quando sbatterete il muso contro le inequità e ingiustizie di una democrazia sfasciata. Perchè dopo sarete tutti lì a dire “No, io non l’ho votato!”

Questo Paese è anche nostro che non la pensiamo come voi, ma che dobbiamo tutelare anche la vostra libertà di voto, pensiero, parola.

Voi che con la parola collaborazione intendete cancellare il dissenso.

Viene voglia di votare tutti come voi, così’ da accellerare la fine.

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Friday, February 27, 2009

E’ una lunga notte italiana

“E’ da Tangentopoli e dalle stragi di Cosa Nostra che siamo al buio. Questa lunga notte italiana sembra non dover finire più.” - StefsTM

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Trovate questo libro ” IL REGIME” di Giampaolo Pansa e leggetelo è del 1991.

Prima o dopo questa lettura leggete

http://www.beppegrillo.it/2009/02/gioacchino_genc.html
http://coen.blogautore.repubblica.it/2009/02/27/fascistizzati/

Forse me lo sono perso… Voi sapete chi ha corrotto David Mills?

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