Tuesday, July 7, 2009

Il mondo delle cover band si divide in 2 categorie.

 1 – Quelli che fanno le cover “ispirandosi” e “interpretando”
 
 2 – Quelli che “imitano” e quindi ridicolizzano.

Ecco. Ok che sei a una festa della birra della provincia di Parma. Ok, che la gente paga 2 euro per entrare e l’acustica è quel che è e chissà quanto ti avran pagato oltre ai buoni pasto per una salsiccia e una birra. Uno può anche farsi andar bene il fatto che se Bono ha messo su peso, allora anche tu, e ti sei tagliato i capelli come lui e hai gli stessi occhiali da sole. Si accetta anche che chi imita The Edge abbia una di quelle cuffie. MA PARLARE UN INGLESE MACCHERONICO PER POI PASSARE A UN ITALIANO CON UNA “SFUMATURA” DI ACCENTO INGLESE MANCO FOSSI IL DOPPIATORE DI STANLIO E OLIO.. NO!!

Perchè poi è naturale che fiocchino i “mo và a càghèr”. Che ci mancava solo il vecchio avvinazzato sul palco che vi prendesse in giro in dialetto dicendo cose del tipo “Elora, mò che lengua lè costa? Mò sit miga ed Coloreto?” (Allora, ma che lingua è questa? Ma non sei residente a Coloreto(PR)?)

Se poi la tua era un’imitazione dell’esibizione un pò così degli U2 a Barcellona….


… ti faccio la grazia di non mettere il nome della tua band.

Occhio bimbi.

Aloha

Posted by S.P.b4 in 15:36:22 | Permalink | Comments Off

Wednesday, May 27, 2009

Tempesta tropicale sull’appennino emiliano in provincia di Parma

25 minuti di paura: raffiche di vento da tempesta tropicale hanno spezzato alberi, e spostato di tutto. Il tutto con pioggia e grandine. E non è finita! ESTREMIZZAZIONE DEI FENOMENI ATMOSFERICI! LEGGETEVI IL RAPPORTO ONU QUA SOTTO.

Emergenza clima – Il Rapporto ONU (IPCC)

Senza entrare nello specifico delle 1400 pagine, possiamo però raccogliere i principali elementi e i dati che rappresentano la sintesi di tutto il rapporto ONU. Questi pertanto i punti salienti del documento:

Entro il 2050 L’Europa potrebbe perdere il 70% dei suoi ghiacciai. E’ previsto anche lo scioglimento delle distese di nevi”eterne”dell’Himalaya.

I fenomeni meteorologici saranno sempre più estremi e di uragani tipo “Katrina” dovremmo farsi l’abitudine;

Il 30% di animali e piante del pianeta potrà estinguersi;

Gli oceani prima del 2100 potrebbero crescere di oltre 1 metro;

Mari ed oceani inizierebbero ad acidificarsi compromettendone la vita marina stessa. Al momento il fenomeno sta interessando negativamente tutte le barriere coralline;

I deserti del pianeta entro la fine di questo secolo potrebbero raddoppiarsi e la foresta dell’Amazzonia trasformarsi in savana;

I fiumi delle latitudini equatoriali e tropicali potrebbero trasformarsi in torrentelli o diminuire la loro portata d’acqua di oltre la metà;

L’Africa subsahariana finirebbe per diventare una terra senza acqua e vita;

Le malattie tropicali, anche le più devastanti, vedi la febbre dengue e la meningite, si potrebbero estendere anche negli attuali Paesi temperati;

Le economie dei Paesi tropicali o temperati che attualmente puntano sul turismo marino, a causa dell’eccessivo caldo, potrebbero fallire;

Per la conquista dell’acqua potrebbero innescarsi nuovi conflitti e milioni e milioni di disperati fuggire dall’Africa per invadere l’Europa.

Per il bacino del Mediterraneo il rapporto dedica oltre 50 pagine, informandoci che se il trend è quello che abbiamo appena assaporato in quest’ultimo inverno, questo è quanto ci aspetta da qui alla fine del secolo:

Circa 5000 Km di coste finiranno sott’acqua, a maggior rischio il delta del Nilo, le pianure della Tunisia, le coste della Spagna, quelle Italiane e della Turchia,. Venezia finirà sommersa del tutto;

I ghiacciai delle Alpi scompariranno quasi del tutto (finiranno “le settimane bianche”);

I grandi fiumi come il Po subiranno una drastica diminuzione della loro portata, entrando in fase di secca nel periodo estivo compromettendo così l’apporto di acqua per i bacini idroelettrici;

Il fenomeno deserto aggredirà in Italia la Sicilia , la Puglia , la Calabria e la Sardegna. La Val Padana sarà interessata da fenomeni di aridità;

L’acidificazione e l’aumento della temperatura sul Mediterraneo ridurrà drasticamente la vita marina, con scomparsa di pesci autoctoni a vantaggio di specie provenienti dall’Oceano Indiano poco commestibili e in alcuni casi velenose;

A causa della conformazione orografica dell’Europa con le Alpi e i Pirenei e a causa dell’aumento della evaporazione del Mediterraneo, si creerà il fenomeno della depressione: l’aria calda che dal mare salirà verso gli strati più alti dell’atmosfera “succhierà” aria calda africana, con inevitabili bolle e ondate di calore che giungeranno fino a ridosso dell’arco alpino, come accadde nel 2003 ( il 2003 è stato solo un breve assaggio!);

A causa delle continue ondate di calore sono previsti per tutto il bacino del Mediterraneo, stando ai dati dell’estate del 2003, almeno 35.000 morti l’anno, ma che purtroppo potrebbero raddoppiare. Oltre a ciò malattie veicolate da insetti che nel caldo-umido trovano il loro habitat ideale, aumenteranno a dismisura ( vedere servizio a parte );

Con il gran caldo gli incendi delle ultime foreste e macchie mediterranee saranno inarrestabili, accelerando così il fenomeno dell’effetto serra e degradando definitivamente i suoli;

L’agricoltura avrà il colpo di grazia soprattutto al Sud dove la carenza d’acqua e l’aumento delle temperature colpiranno drasticamente le produzioni ortofrutticole;

Per l’Italia un danno rilevante per i suoi vini ed oli doc, dove l’effetto stress da eccessivo calore modificherà gli aspetti organolettici compromettendone le caratteristiche del frutto. Pericoli anche per la produzione del Parmigiano a causa dell’inevitabile peggioramento e diradamento dei pascoli;

Sono previste massicce ondate di “profughi del clima” ( si parla da qui al 2050 di almeno 90 milioni di persone) che dalle coste africane cercheranno di raggiungere l’Europa attraverso soprattutto la Spagna , l’Italia e la Grecia.

Questa appena descritta è la sintesi di una altra serie di problemi connessi proprio al fenomeno del riscaldamento globale e in particolare del Mediterraneo.

Il rapporto ONU anche se non parte da un altro rapporto, quello dell’economista Stern, fa riferimento ad inevitabili crisi socio-economiche che condizioneranno in futuro le scelte economiche di ogni Stato.


Posted by S.P.b4 in 16:16:30 | Permalink | Comments Off

Monday, May 25, 2009

Parma, Stadio Tardini e la sicurezza. Quando certe cose si fa finta di non vederle.

Ho fatto una foto la prima giornata di campionato di serie B allo Stadio Tardini a Parma. La partita era Parma – Rimini. La foto l’ho messa sul blog e la ripropongo. Mostra un tifoso in equilibrio sulle barriere che separano la curva nord dal campo. Sulle barriere c’erano delle punte metalliche che sono state durante quella partita metodicamente divelte in modo che ci si potesse salire sopra. Quella sera in curva c’erano molte persone, e in campo a poca distanza forze dell’ordine e vigli del fuoco. Il tifoso è rimasto in equilibrio appoggiato al palo che vedete per tutta la partita.

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Il 23 Maggio durante Parma – Vicenza nella curva ospiti un ragazzo di 19 anni, Eugenio Bortolon è caduto oltre le ringhiere. (ANSA) – PARMA, 24 MAG – E’ morto per arresto cardiaco Eugenio Bortolon, il tifoso vicentino 19enne caduto ieri pomeriggio allo stadio Tardini durante Parma-Vicenza. Il giovane e’ deceduto nella tarda serata di ieri, alle 22.35, ha reso noto l’ospedale dove era arrivato in gravissime condizioni. Nonostante le terapie adottate – conclude la nota – ‘la funzione cardio-circolatoria si e’ deteriorata fino all’arresto cardiaco’.

Questa morte non è un caso, è che ci sono cose che nessuno vuole vedere. E il primo che mi viene a dire che allo Stadio non si va per sporgersi dalle transenne o montare sui divisori rispondo: avete ragione, infatti negli stadi inglesi certe cose non ci sono. Anche “volendo” non si rischierebbe COMUNQUE di morire.

Fate le vostre considerazioni.

Posted by S.P.b4 in 10:28:28 | Permalink | Comments Off

Wednesday, April 22, 2009

Previsione Terremoto Parma? Living the (urban) Legend

“MA PENSATE ALLA FACCENDA DELLA METROPOLITANA E DEI MILIONI CHE SARANNO SPESI PER FARLA O DELLE MAXI BOLLETTE NELLA GIUNTA VIGNALI – RICORDIAMO IL MAXI RIMPASTO COL CAMBIO DI 7 MEMBRI (!!!) -  INVECE CHE PERDER TEMPO DIETRO ALLA BUFALA DEL TERREMOTO PREVISTO DA GIULIANI A PARMA!” StefsTM edit delle ore 17:11 del 23/04/09

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Ieri sera è arrivata alle mie orecchie la leggenda metropolitana che Giuliani avrebbe previsto entro i prossimi 2 giorni un terremoto nel parmense. Questa leggenda metropolitana sta prendendo rapidamente piede, tanto che uno spazio abbastanza anonimo come questo ha già avuto visite da persone che cercavano “terremoto Giuliani Parma” o “terremoto Giuliani appennino parmense”. Ovviamente Google News non ha nemmeno una notizia in merito quindi si tratta per forza di una leggenda metropolitana. Sarei pronto a scommettere una cena che nelle prossime 48 ore non ci sarà nessun terremoto serio da ste parti. Perchè se ve lo foste dimenticati, in Italia ci sono in media più di 10 scosse al giorno, solo che la popolazione non le percepisce. State tranquilli, e se proprio non ci riuscite fate come me: pensate se gli edifici che frequenterete nei prossimi due giorni sono costruiti con criteri antisismici. Io posso già rispondere di sì e dormirò tranquillo come tutte le altre notti.

Verificate sempre le vostre fonti!!

Aloha!

Posted by S.P.b4 in 19:22:08 | Permalink | Comments (1) »

Saturday, March 7, 2009

Tutto ciò che serve a mentenere vivo il bambino che è in noi: Pillow Fight

Aloha a tutti, è con un misto di orgoglio e malinconia che vi scrivo del Pillow Fight che sta avendo luogo in Piazza Duomo a Parma mentre io sono a Roma.

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Tutto è nato per caso, ho creato l’evento su Facebook e l’idea era di essere una ventina di persone un pomeriggio a prendersi a cuscinate. Alla fine più di 1300 persone hanno aderito, oltre 10000 sono state contattate. Le notizie da Parma sono splendide, mi narrano di una piazza piena di gente allegra, che si prende a cuscinate. Il potere del social network e del passaparola ha fatto tornare tutti bambini. E poi venitemi a dire che non è questo che ci serve.

Aloha!

Se poi mi dite anche chi ha corrotto David Mills…

Posted by S.P.b4 in 14:52:37 | Permalink | Comments (1) »

Tuesday, February 24, 2009

Pillow Fight @ Piazza Duomo – Parma 7 Marzo 2009

Da repubblica.parma.it:

La guerra a colpi di cuscino
arriva in Piazza Duomo

Grazie al tam tam di Facebook il 7 marzo sbarcherà anche a Parma la “pillow fight” che da anni si scatena nelle piazze di Roma, Milano, New York, Buenos Aires e San Francisco

Il 7 marzo Piazza Duomo si trasformerà in un campo di battaglia. Alle 15.30 un segnale prestabilito darà inizio allo scontro e chiunque si troverà a tiro sarà travolto a colpi di lattice e piume d’oca. Unica arma concessa: i cuscini. E’ una guerra all’insegna della voglia di tornare bambini quella del “pillow fight”, che dopo gli appuntamenti di Roma, New York, Milano, Toronto, Buenos Aires e Londra è arrivata fino a Parma grazie al tam tam di Facebook.

Le regole sono semplici: arrivare sul posto con le “munizioni” nascoste in una busta, sfoderarle al momento opportuno, non colpire chi non è armato e usare buon senso, per evitare che qualche “cuscinata” di troppo faccia finire il divertimento.

La moda del “pillow fight” si è diffusa sulla rete da qualche anno, nella capitale è già arrivata alla quarta edizione e nel 2006 ad Atlanta diecimila persone sono entrate nel Guinnes dei primati per aver dato vita alla più grande “cuscinata” della storia. Difficilmente l’evento parmigiano riuscirà ad avvicinarsi a questo record: per ora gli iscritti al gruppo del social network più in voga del momento sono solo dieci, poco più di trenta gli indecisi. Spargete la voce.

(23 febbraio 2009)

Posted by S.P.b4 in 14:33:56 | Permalink | Comments Off