Un paio di segnalazioni: testamento biologico e piano antisismico
Testamento biologico
al via nel X municipio di Roma
LUZZI , PAESE CALABRESE, DOVE IL PIANO ANTISISMICO NON FUNZIONA E IL GOVERNO NON ARRIVA.
LUZZI , PAESE CALABRESE, DOVE IL PIANO ANTISISMICO NON FUNZIONA E IL GOVERNO NON ARRIVA.
“Oggi abbiamo l’occasione per contribuire ad abbattere muri e costruire ponti. La Sapienza, sotto il mio rettorato, non ha l’inquisizione, permette a chiunque a parlare all’interno dell’ateneo. L’università è la palestra della ricerca, altri fanno politica, qui hanno diritto di parola tutti, soprattutto coloro che hanno competenze specifiche e alle personalità”. Così il rettore dell’Università La Sapienza, Luigi Frati.
Lungo applauso allo studente che ha domandato a Gheddafi quando ci saranno libere elezioni in Libia. “Abbiamo il massimo rispetto per il popolo libico e per gli africani, ma lei cosa intende per democrazia?” ha chiesto lo studente. “Secondo me - ha aggiunto - non vuol dire solo avere ospedali o scuole che funzionano, anche Mussolini faceva questo. Quando ci saranno delle libere elezioni il Libia?”
Una studentessa che si e’ autodefinita “una rappresentante dell’Onda studentesca” ha preso il microfono per rivolgere una domanda al leader libico Muhammar Gheddafi. A meta’ del suo intervento la ragazza è stata interrotta della sicurezza presente all’interno dell’aula magna della Sapienza, che le ha tolto il microfono
Tra quanto arriveremo ai taser?
Aloha!
Cosa posso raccontarvi di nuovo sulla Capitale e delle zone limitrofe?
Caldo africano a parte che imperversa anche qui in Emilia (ieri sera alle 22, 31° a Reggio Emilia) potrei raccontarvi del simpatico signore con accento napoletano il quale alla mia gentile richiesta di abbassare il volume della voce perchè udibile fin da metà del vagone ha commentato che lui non stava “urlando” ma stava parlando. Per poi iniziare ad insultarmi, mentre i suoi compagni di viaggi si adeguavano. Dopo un rosario di insulti e di “ma tu guarda questo, ora non si può manco più parlare” una signora dietro di lui gli ha detto “Guardi che le ha chiesto di abbassare il volume, mica le ha ordinato di stare zitto”. A questo punto il tizio si è girato, io gli ho fatto spallucce come per dire “Vedi? Finiscila” e questo che fa? Mi guarda e mi fa il gesto del silenzio con dito sulla bocca. A me è venuto in mente Saviano. Ad ogni modo in quel di Roma siamo andati a mangiare una pizza da Addò Masto in Via Giacomo Bove (Quartiere Ostiense). Si è mangiato bene, la pizza era abbondante, anche perchè solo i cornicioni saranno stati un 20% dell’impasto totale. Ma la pizza napoletana è così. Certo che da noi la margherita viene 4,50€ a Roma anche 6,50€. Lo so, potrà sembrare che a Roma io mangi e basta, è solo che in questo spazio voglio condividere qualcosa che possa tornarvi utile. E’ per questo che vi consiglio il ristorante Il Delfino sul lungomare di Ostia Piazzale Magellano, 33. Bello il locale con una splendida vista sul mare, ottimo il servizio, ottimo il cibo col rapporto qualità-prezzo. Consiglio il riso cremolato alla crema di scampi o i tonnarelli allo scoglio. Fate attenzione ai tempi però. Potrebbe capitarvi di rimanere imbottigliati nel traffico dei ggiovani che frequentano le discoteche di Ostia. Come un tizio su una nuova 500 con lo scudetto della Turchia attaccato allo specchietto retrovisore e il CD di Laura Pausini a tutto volume. Talmente originale da venir fotografato anche da altri automobilisti in coda. Rimanendo in tema di locali e affini, ho partecipato a un matrimonio con relativa cena. La cena si è tenuta presso il locale “La Collinetta” in Via Vermicino 331. Il posto offre un colpo d’occhio notevole, ottimi anche cibi e bevande. Segnalo anche la fiera di S.Maria Ausiliatrice che si tiene ogni anno a Maggio nella ricorrenza della Santa. Per l’occasione vengono allestite diverse bancarelle di fronte alla chiesa che affaccia sulla Tuscolana. Peccato che al ritorno mi sia successo di avere un battibecco con un controllore di Trenitalia a Bologna. Situazione: l’Eurostar arriva in ritardo al binario 3 invece che all’1. Non ho il biglietto regionale, ma con me c’è mia mamma e abbiamo un paio di valige discretamente pesanti. Al binario 4 è in partenza il regionale per Piacenza. Saliamo. O meglio, facciamo mezzo binario a piedi perchè 3 carrozze sono chiuse ed inaccessibili. Il treno è pieno, c’è una carrozza di prima declassata, e un’altra carrozza di prima dove troviamo da sederci. Il caldo imperversa nonostante l’aria condizionata. Arriva il controllore. Mia madre pur avendo chiesto all’agenzia di viaggiare in prima classe ha un biglietto ordinario. Quindi il controllore con tono da rimprovero dice che deve farle l’adeguamento. Mia madre risponde che pagherà ma che non è possibile che uno chiede una cosa e gliene viene data un’altra. Il controllore dice che la colpa non è del suo collega ma di mia madre che doveva controllare i tagliandi (N.B.= Il biglietto dell’eurostar era di prima classe ed era giusto). Poi si rivolge a me. Mi chiede se ho il biglietto, gli dico che non ce l’ho e che mi può fare pure il verbale. Il controllore a questo punto si scalda e dice che alla prossima fermata devo scendere dal treno perchè il verbale non si fa. Immaginatevi la mia reazione dopo diverse ore di caldo, dopo tutto quello che so di Trenitalia… Gli dico che può anche chiamare la Polfer ma che io non scendo. Mi chiede un documento e io gli porgo la patente.
Sapete dov’era il problema? Il verbale non si fa più. O si paga o si scende. Insomma avrei dovuto dire, mi faccia la multa. Dopo avergli ricordato le varie vicende di scioperi del personale, delle carrozze chiuse, dei diritti d’ammissione e delle C.L.C. ne è nata una discussione più civile in cui lui mi ha spiegato che non era facile stare nella sua situazione dove la maggioranza dei viaggiatori cerca di farsi furba e un’altra percentuale se la prende con lui che non ha “poteri” ma segue “direttive”. Morale della favola? La discussione si è protratta, siamo arrivati a destinazione e nonostante la mia disponibilità a pagare la multa (CHE IN EMILIA ROMAGNA CORRISPONDE A 5 EURO PIU’ IL PREZZO DEL BIGLIETTO INVECE CHE 50 EURO) il controllore ci ha lasciato andare.
Fate le vostre considerazioni.
Aloha
Il fatto: Repubblica.it pubblica una notizia fotografica di una tale Valeria che per vendicarsi avrebbe tappezzato mezza Roma con la foto di Antonio suo promesso sposo che secondo lei l’ha tradita. La prova sarebbe la foto del volantino con un tizio con due tette enormi appoggiate sulla testa. Il volantino porta la firma di Valeria e degli invitati al matrimonio e viene menzionato Facebook.
Su Facebook basta cercare “valeria antonio matrimonio” e si trova un gruppo, che poi è il loro.
I profili di Valeria ed Antonio “stanamente” sono entrambi consultabili da tutti, e sempre “stranamente” sono stati creati entrambi il 7 Aprile.
Qualcuno deve aver fatto domande in giro tant’è che nei commenti al profilo di Valeria c’e’ un link che porta a un film.
Nelle sezioni del sito del film che uscirà nelle sale a Maggio, c’e’ anche una pagina chiamata Maledetto Tag.
Ecco svelato l’arcano. Bella l’idea, bell’esperimento ma peccato per aver tappezzato ulteriormente Roma.
E peccato per l’articolista di Repubblica.it
Aloha
P.S.= Nel film Valeria è interpretata da Giulia Bevilacqua e Antonio da Corrado Fortuna
Chissà cosa avrà spinto Trenitalia ad introdurre una nuova promozione “low-cost” nello stesso giorno dei pesci d’aprile. Eppure non è uno scherzo, anche il vettore nazionale applicherà sconti in base all’anticipo con cui si acquista il biglietto come già avviene da anni per le compagnie aeree. Da segnalare finalmente nel sito dove si procede all’acquisto, non solo la possibilità di vedere il costo del biglietto, ma anche la disponibilità dei posti e delle offerte/promozioni. Viene da chiedersi perchè si sia scelto di reintrodurre il low-cost solo adesso che sono stati soppressi diversi eurostar per far spazio all’ “alta-velocità”. Vi ricordate il TrenOk? Il primo treno low-cost italiano? Si accettano scommesse di quanto durerà questa nuova promozione per i treni ad alta velocità, ovviamente rimangono un miraggio delle tariffe agevolate per i giovani e gli studenti (cosa invece comune nel resto del mondo) e dei treni pendolari con orari e vagoni decenti.MA E’ VERA ALTA VELOCITA’ QUELLA ITALIANA?
Il servizio-esperimento fatto dai giornalisti di Repubblica sugli spostamenti treno/aereo sulla direttrice Milano-Roma non lascia scampo. Chi ha preso l’aereo da Linate si è ritrovato prima a Roma Fiumicino ma dall’articolo traspaiono dati abbastanza inquietanti:
I controlli di sicurezza. L’imbarco avviene a detta del giornalista “in tempi record” egli stesso si stupisce che non gli venga controllato più volte il documento come da prassi post 11 Settembre.
Il taxi da Fiumicino a Roma. Dai 40 ai 60 euro. FISSI.
L’autostrada: il taxi viene spinto a 170 Km/h.
Il traffico: 45 minuti nel traffico di Roma.
Volendo considerare solo il viaggio effettivo da quando l’aereo decolla all’arrivo a Roma in taxi (1h e 50′) e dando come valore comune la distanza segnata sul biglietto ferroviario (585 Km) - per quanto il treno fermi a Roma Termini nel pieno centro di Roma mentre l’aereo atterra a Fiumicino- chi ha viaggiato in aereo è andato a una velocità media di 319 Km/h. Niente male. Peccato che sul totale 1h e 10′ siano andati persi spostandosi da Piazza Duomo a Linate e nelle procedure d’imbarco.
Veniamo ora alle note dolenti di chi ha viaggiato in treno, che viene proposto come viaggio veloce sul filo dei 300Km/h ma a tappe (prima ambiguità..). Il treno partito alle 8:15 ha impiegato 3h e 28′ per arrivare a Termini con una velocità media di 168 Km/h.
Vediamo Parigi - Valence: Il TGV impiega solitamente 2h:11′ minuti per arrivare dalla stazione TGV di Valence a quella di Parigi. E indovinate quanti sono i Km? 479 in linea d’aria. Utilizzando questo dato salta fuori che il TGV viaggia a una media di 219Km/h. E non è finita! Le offerte per un simile viaggio sono molteplici, è possibile acquistare un biglietto a soli 65€.
Fate le vostre considerazioni.
Aloha
CHI HA CORROTTO DAVID MILLS?
Ieri Beppe Grillo sul suo blog gioiva della fine della carta stampata. Gioia condivisibile in parte in quanto se è vero che da una parte un gran numero di testate, editori e giornalisti campa quasi unicamente sui fondi per l’editoria per poi scrivere e mandare in stampa castronerie (e questo è un punto di vista opinabile) con tirature limitatissime che non manterrebbero in piedi nemmeno l’Eco di Albinea (e questo è un dato di fatto). MA…
Ma tutti coloro colpiti dal Digital Divide come farebbero senza giornali? Dovrebbero telefonare a qualcuno per sapere le notizie? Rimarrebbero in balia della televisione. Ed è un altro dato di fatto che il premio come miglior telegiornale non l’abbia vinto uno di quelli trasmessi sulle reti in chiaro bensì SKYTG24 che è sul satellite.
Se poi anche internet ospita una quantità pazzesca di notizie ed agenzie stampa di dubbia provenienza, natura e attendibilità, la gioia di Grillo mi sembra davvero eccessiva.
A proposito di notizie. Vi ricordate il risalto dato alla trasferta degli ultràs del Napoli a Roma col famoso Intercity devastato e i danni da mezzo milione di euro? Tutti ne parlarono per giorni.
Ecco, ma pochi ne hanno parlato quando è saltato fuori che i danni non erano così tanti e che Trenitalia aveva cercato di approfittarne… Il Pm Ardituro ha infatti chiesto l’archiviazione dell’inchiesta e non solo..
Per concludere: CHI HA CORROTTO DAVID MILLS?
Aloha, eccomi nuovamente a condividere con voi impressioni e consigli su Roma.
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Ristorante “La Pampa”: si trova vicino al campo nomadi Casilino 900, e devo dire che è abbastanza alienante andare a spendere diversi euri per mangiare per uscire con una vista su dozzine di baracche. La specialità del locale è la carne. Italiana o estera, sopratutto alla brace. Come suggerisce il nome, la tradizione culinaria dominante dovrebbe essere argentina. I prezzi sono buoni, ma la carne che abbiamo mangiato non è stata niente di eccezionale. Se vi dicono “Andiamo alla Pampa?” pensateci anche due volte.
Tutt’altra storia l’Hard Rock cafè di Via Veneto. Il locale è enorme, la musica è di qualità ed a un volume accettabile. I prezzi sono altini, ma se non siete mai stati in un Hard Rock in una metropoli all’estero, quello di Roma vale la pena provarlo.
Sempre in Via Veneto potete visitare l’Ossario dei Cappuccini nella Chiesa di Santa Maria Immacolata, è a due passi dall’entrata della Metropolitana (fermata Barberini). L’Ossario è piccolo e solitamente c’e’ coda per permettere l’entrata/uscita dei visitatori. L’ingresso è a offerta libera a partire da 1 euro. L’aria macabra e lugubre dell’Ossario (presenti anche cadaveri mummificati) non è consigliabile alle persone impressionabili. Lungo tutto il percorso degli altoparlanti diffondono musiche e cori di chiesa.
Ho avuto modo di girare a piedi per alcune strade del quartiere di Torre Nova. Se mi avessero dato una botta in testa e mi fossi risvegliato lì, non avrei giurato di trovarmi a Roma. La particolarità di Torre Nova sta nell’assenza di marciapiedi, nelle parecchie pasticcerie e nell’alto numero di stranieri per strada. L’aria mi è sembrata un pò tesa ma forse è solo una mia impressione.
Per il momento è tutto, se poi avete saputo CHI HA CORROTTO DAVID MILLS, fatemi sapere.
Aloha!
Aloha a vobis. Che dite? Avete passato in un modo o nell’altro i vari San Violentino e San Fustino? Bravi. Oggi sono qui a scrivervi un paio di informazioni che potreste trovare utili (ma anche no) su Roma.Nei pochi giorni trascorsi nella capitale, ho avuto modo di scoprire altre cose oltre al freddo pazzesco che ha fatto in modo che mi sembrasse di essere in Emilia. (solo con molti meno emiliani e molti più romani…). Questa volta vi consiglio di andare sulla sommità di Monte Mario, il monte che sovrasta lo Stadio Olimpico. Vicino all’Osservatorio Astronomico c’e’ un piccolo spiazzo dove si può godere di una vista mozzafiato. Se il tempo è buono il vostro sguardo potrà posarsi fino agli appennini. Questo belvedere supera di gran lunga quello spettacolare del Gianocolo. Una volta che avrete soddisfatto l’occhio potrete pensare al vostro stomaco. Per questo vi consiglio il ristorante etnico
Africa (Via Gaeta 26) è situato nella zona di Castro Pretorio, tra la stazione Termini e la cittadella universitaria, che comprende anche la Biblioteca Nazionale e il Policlinico.
La particolarità di questo ristorante eritreo è che non si usano le posate, ma solo le mani. Il cibo è ottimo, non adatto a chi non gradisce piatti particolarmente speziati. Ottimo il rapporto qualità/prezzo. Consigliatissimo!
Per concludere è un piacere narrarvi del solito intercity che impiega 4 ore e 20 per andare da Roma Termini a Modena, che parte irrimediabilmente con 20 minuti di ritardo, e su cui il capotreno non parla una parola d’inglese. Per questo prima una ragazza africana e poi un ragazzo indiano hanno chiesto a me di tradurre quello che dicevano al capotreno. Tutto questo l’ho fatto gratis, e Trenitalia non mi propone nemmeno uno sconto. Il ragazzo indiano ha poi viaggiato nel mio scompartimento e ho scoperto che si chiamava Siddharth (!!!). Chiacchiera dopo chiacchiera il viaggio è passato in fretta, e lui mi ha invitato al suo matrinonio entro l’anno in India.
Per il momento è tutto.
Aloha!
Il 2008 non è il 2001, se al G8 di Genova ci fosse stato un così largo utilizzo di fotocamere e videocamere digitali, probabilmente adesso sapremmo di più. E’ interessante notare alcune cose dei fatti di ieri, ovvero le ricostruzioni:
Casa Pound di cui Blocco Studentesco è l’emanazione fornisce un video su Youtube in cui le cose sarebbero andate diversamente. Si vede il camion (lo stesso?) già in piazza Navona, che si sposta in fondo alla piazza per far passare un’ambulanza. A un certo punto si vedono degli studenti fuggire in diverse direzioni prevalentemente arrivano dalla parte opposta al camion. A questo punto si vedono altre persone con caschi e volti coperti. La tensione sale, i membri di Gruppo Studentesco si mettono in formazione serrata nei pressi del camion, con in mano le mazze. All’improvviso parte una pioggia di oggetti verso il gruppo vicino al camion e iniziano gli scontri più duri.
Ecco, ci tengo a precisare due cose. Io trovo il fascismo nauseante per diversi motivi, non ultima la violenza. Se ti porti delle mazze a una manifestazione non è mai per “autodifesa”, così come non lo sono i caschi indossati da chi ha lanciato oggetti.
Su questo voglio essere chiaro per me chi aveva le mazze e chi aveva i caschi e lanciava di tutto sono uguali.
Gli estremisti non hanno niente a che vedere con gli studenti, a Roma lo storico delle vicendevoli aggressioni tra “zecche” e “fasci” è lungo e bagnato di sangue.
Siamo un paese dove nel 2008 c’e’ gente pronta pronta a menare il suo simile per concetti come “camerata” e “compagno” vecchi di mezzo secolo. Da pacifista non lo capisco. Non capisco cosa c’entri la violenza con le idee.
In tutto questo la polizia ha fatto la figura peggiore nel lasciare che i gruppi venissero a contatto, nel non aver fermato chi portava i bastoni e chi era col casco.Nel non aver disperso o allontanato tramite scorta i membri di Casa Pound una volta che questi si erano disposti in formazione. Nel non aver “alleggerito” i due gruppi nei minuti in cui si trovavano uno di fronte all’altro, perchè dal filmato di casapound si vede che non è immediato il lancio di oggetti. Insomma è lecito pensare che la polizia ci fosse,(e se non c’era anche peggio!) magari secondo il suggerimento di Cossiga “infiltrata” da una parte e dall’altra (più facile tra quelli che lanciano oggetti così da provocare la reazione di quelli del blocco studentesco).
Maroni hai voglia a parlare, ne devi spiegare di cose.
Aloha